8 Luglio 2012

Tasche vuote, scarsa disciplina negli sconti: la stagione dei saldi parte col freno a mano tirato

Tasche vuote, scarsa disciplina negli sconti: la stagione dei saldi parte col freno a mano tirato

SALDI sì, ma senza entusiasmo. Se a livello nazionale il Codacons prevede una diminuzione del 15-20 per cento nelle vendite durante i saldi, anche a Faenza il clima tra i commercianti è di incertezza. Nel primo giorno di saldi, bussando sistematicamente a tutte le porte dei negozi del centro storico è difficile perfino trovare qualcuno che abbia voglia di rispondere a un paio di semplici domande: in alcuni casi perché i clienti incalzano e il tempo è poco, molto più spesso perché, questa volta, il piatto piange e l’ umore non è dei migliori. DEL resto, tra Imu, salari bloccati, precarietà e incertezza per il futuro, la voglia di comprare è passata a molti. In più, un sabato caldo e soleggiato ha spinto molti potenziali acquirenti verso il mare. «Per il momento l’ afflusso è scarso ? constata la titolare di un negozio di accessori ? una volta, fin dal primo giorno, avevamo la fila fuori, o quasi. Speriamo che la tendenza cambi, anche perché veniamo da un inverno particolarmente difficile». GIORGIO Fiorini, indaffarato al banco del negozio di abbigliamento Martin, non la vede così grigia: «C’ è già movimento, c’ è una buona affluenza ? dice ? il vero problema è che di fatto, con la liberalizzazione delle vendite promozionali, sono saltate tutte le regole: gli sconti iniziano molto prima, si è creato un mercato un po’ pazzo. Difficile fare previsioni sui saldi di quest’ anno». Anche Luca Chiarion (Metro Quadro) guarda con una certa preoccupazione agli effetti di un progressivo allentamento delle regole sull’ applicazione degli sconti: «Già da qualche anno i saldi non hanno gli effetti desiderati ? lamenta ? la vendita va disciplinata meglio: dieci anni fa erano previsti periodi ben precisi, ora si può fare tutto, gli sconti ci sono 365 giorni all’ anno. E questo danneggia tutti». ALCUNI settori merceologici resistono meglio di altri. «Vendiamo abbigliamento per bambini, e tutto sommato non abbiamo registrato un particolare calo in questi mesi ? sottolinea un’ altra negoziante del centro ? Mi ha colpito, però, che la televisione abbia pubblicizzato poco questi saldi: mi sembra un’ assurdità, il commercio arriva a questo periodo con un grande senso di attesa, mi sembrerebbe giusto comunicarlo adeguatamente». POCO più in là, un negozio è desolatamente vuoto. «Cosa mi aspetto da questi saldi? La situazione la vede anche lei», sorride, amara, la proprietaria. Francesco Monti.

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