8 Luglio 2012

Saldi, partenza in sordina Negozi poco affollati, i turisti stranieri «salvano» il quadrilatero

Saldi, partenza in sordina Negozi poco affollati, i turisti stranieri «salvano» il quadrilatero

 DI CINZIA ARENA A vvio in sordina per i saldi estivi. Una concomitanza di fattori, la crisi economica, il caldo che ha spinto molti a lasciare la città almeno per il week-end e le promozioni delle scorse settimane, hanno spinto molti a rinunciare al tradizionale assalto ai negozi nel primo giorno di ribassi. Arterie commerciali un po’ più affollate del solito e qualche coda solo nel quadrilatero della moda, davanti ai negozi delle griffe. Molti turisti, soprattutto giapponesi e arabi, si sono messi in fila dalle prime ore del mattino, a caccia di affari di lusso. Per i milanesi invece la parola d’ ordine è stata sobrietà: pochi acquisti e tanta attenzione ai prezzi sui cartellini e allo sconto praticato. Anche perché, in virtù della legge regionale che ha abolito il divieto di effettuare promozioni un mese prima dei saldi, ribassi del 30% erano già all’ ordine del giorno in quasi tutti i negozi già da un paio di settimane. Le previsioni sul volume di affari non sono delle più rosee, nonostante a Milano la crisi si faccia sentire meno che altrove. Federmoda Milano ha stimato un valore complessivo di 450 milioni di euro per questa stagione dei saldi con un budget medio per persona di 154 euro, sedici euro in meno rispetto a quello dell’ estate del 2011. Per Federconsumatori invece si spenderà molto meno: solo 127 euro a famiglia, mentre il Codacons sostiene che solo il 45% dei consumatori farà acquisti. A fine giornata il bilancio è comunque positivo, con un calo delle vendite solo del 4% (era stimato del 9%) rispetto all’ anno scorso secondo le rilevazioni compiute da Federmodamilano (Confcommercio Milano). «Un risultato, almeno per questo primo giorno – rileva Renato Borghi, presidente di Federmodamilano – che appare meno negativo di quanto stimato. Meglio il centro, le griffe e le vie commerciali con un maggiore movimento nella seconda parte della giornata. Lo scontrino medio di questa prima giornata si attesta sui 140 euro con una percentuale di sconto praticata del 40%». Risultati migliori per abbigliamento e calzature, meno per la pelletteria. Fra gli stranieri che hanno effettuato acquisti in saldo buona presenza di cinesi, asiatici, e cittadini dell’ Est europeo. Dalle rilevazioni effettuate è emerso come la grande maggioranza degli operatori, oltre l’ 80%, abbia usufruito dell’ opportunità di effettuare le promozioni nel mese che precede i saldi (con uno sconto medio, nelle promozioni, del 25%) e più del 90% degli operatori si è dichiarato favorevole ad effettuarle. Di avvio «flop» parla il Codacons che mette l’ accento sui mancati acquisti legati alle troppe tasse. «A salvare le vendite – spiega l’ associazione dei consumatori che ha stimato un calo del 15% rispetto all’ anno scorso, sommando anche le vendite del primo giorno di pre-saldi – di alcuni negozi dell’ alta moda solo gli stranieri, per i quali, evidentemente, non ha pesato l’ effetto Imu». Il Codacons proprio in questi giorni ha sottoscritto con il Comune un protocollo d’ intesa che prevede guide antitruffa e antisofisticazione a difesa del consumatore. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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