8 Luglio 2012

Sconti fino al 70 per cento ma i negozi restano vuoti

Sconti fino al 70 per cento ma i negozi restano vuoti

Sfidando «Minosse» solo pochi romani si sono avventurati ieri a caccia dell’ affare, dell’ abbigliamento con lo sconto. E pur se nelle vetrine allettanti cartellini parlavano di prezzi ridotti del 50%, in alcuni casi perfino del 70, il primo giorno di saldi estivi è stato un flop. Anche il negozio dove tradizionalmente vi erano lunghe file all’ ingresso, come Cenci a via di Campo Marzio, non ha conosciuto la ressa. All’ interno, però, di gente ce n’ è tanta: elegantemente vestito di blu, alla cassa del primo piano, Davide Cenci segue tutto quello che accade e dice: «Va abbastanza bene, considerando il periodo generale e la giornata di gran caldo estivo. Tutto sommato abbiamo la stessa affluenza dell’ anno scorso, regge il paragone con il primo giorno dei saldi del 2011: la gente ha aspettato questo periodo per fare i propri acquisti. Maggio e giugno invece – aggiunge – sono stati mesi molto lenti». Non la vede, però, così il suo collega di via Condotti Gianni Battistoni: «Ormai le vendite le lego ai turisti – afferma il presidente della strada più famosa di Roma -. Solo se c’ è turismo si lavora. Senza stranieri non venderemmo: gli italiani spaventati dalle tasse e terrorizzati dai blitz della Finanza non spendono. Fra l’ altro per i pagamenti c’ è stato un giugno da Tsunami economico». Ma come stanno andando i saldi? «Non ci prendiamo in giro – risponde Gianni Battistoni – i saldi hanno tutti iniziato a farli da parecchi giorni. Ci sono 10 persone in fila fuori da Burberry e 15 fuori da Fendi: non mi sembra proprio che sia una situazione brillante. File non ce ne sono». E in effetti il tour per le strade dello shopping conferma il «disinteresse» per gli sconti. C’ è gente in via Cola di Rienzo, ma solo in un negozio di scarpe all’ angolo con via Cicerone si vedono persone interessate. Va bene anche per il brand americano «Gap» su via del Corso, strada dove pur di attirare i clienti un negozio regala palloncini bianchi; qualche persona con le buste in mano in via Frattina; pochissimi in giro su via del Babuino, dove peraltro le grandi firme, come Chanel, hanno già esposto i capi invernali. Nessuno in coda da Gucci o da Prada. Un calo più contenuto, fra il 5 e l’ 8 per cento, si è registrato solo negli outlet. E secondo i dati Istat un italiano su due (il 51 per cento) ha rinunciato all’ abbigliamento: la conferma arriva dalle poche vendite di ieri. «I saldi estivi sono partiti con il piede sbagliato – afferma il Codacons, l’ associazione dei consumatori, che invita i commercianti a misure per incentivare gli acquisti -. Ci sarà un calo fino al 30 per cento». A incentivare ci provano in via Tuscolana: con una sfilata di Gladiatori e l’ elezione di «Miss Tuscolana». Lilli Garrone RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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