Crisi e caldo record Anche i saldi fanno flop
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fonte:
- Il Tempo
Francesco Puglisi f.puglisi@iltempo.it La crisi si è fatta sentire anche sui saldi: al contrario degli anni scorsi, quando per tutta la prima giornata dei prezzi a ribasso si registravano lunghe code all’ esterno dei negozi delle principali città italiane, ieri nel primo sabato pochi affari e poca gente in giro. A Milano, per esempio, nel famoso quadrilatero della moda, quest’ anno le file di irriducibili ci sono state solo a inizio giornata, fuori da Gucci, Louis Vuitton e Chanel. Ma non sono solo i grossi marchi a soffrire: anche le case di moda più «popolari» come Abercrombie, Zara e H&M, che nelle scorse stagioni venivano prese d’ assalto, in questa prima giornata hanno visto svanire le lunghe file di acquirenti in attesa. «Fino ad ora la prima giornata di saldi non ha fatto registrare numeri positivi, con un calo rispetto allo scorso anno di circa un -20%». È quanto dichiara il presidente di Confcommercio Roma-Federmoda, Roberto Polidori. «Alla crisi generale, che ha fatto diminuire da tempo la capacità di spesa delle famiglie ? afferma ancora Roberto Polidori ? si è aggiunto oggi il gran caldo che ha spinto tanti romani a dirigersi verso il mare. Ancora più grave la situazione in periferia, dove si sono toccati cali del -40% rispetto allo scorso anno. È indubbio che il primo giorno non ha portato i risultati sperati, ma ci auguriamo che la situazione possa migliorare nei prossimi giorni e quindi preferiamo aspettare due settimane prima di dare un giudizio definitivo». Federconsumatori invece denuncia «la grave caduta del potere d’ acquisto delle famiglie attestata anche dall’ Istat (che porta la contrazione complessiva dal 2008 a -11,8%)» e conferma le analisi del suo Osservatorio Nazionale: appena una famiglia su tre approfitterà quest’ anno delle vendite scontate. La spesa media di ciascuna famiglia, secondo Federconsumatori, «si attesterà a circa 127 euro, comportando così un giro di affari pari a un miliardo e sedici milioni di euro. Inutile sottolineare, ancora una volta, le gravi ripercussioni che questo andamento avrà sul benessere delle famiglie e naturalmente anche e sull’ intera economia, con pesanti ricadute sia sull’ intermediazione che sulla produzione industriale manifatturiera, che si tradurrà in cassa integrazione, chiusure e licenziamenti». Per queste ragioni, secondo Federconsumatori «si fa sempre più urgente un rilancio del potere di acquisto, necessario per rimettere in moto il sistema economico e produttivo». Quantitativamente, spiega il Codacons, le riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2011 si aggirano attorno al 15% con picchi del 25%, specie nei piccoli negozi, mentre cali più contenuti e compresi tra il 5 e l’ 8% si stanno registrando in centri commerciali e outlet. Gli unici negozi che segnano acquisti in linea con lo scorso anno sono invece le boutique d’ alta moda. «Ma ? avverte il presidente Carlo Rienzi ? si tratta solo di un’ illusione ottica: sono i turisti stranieri, infatti, quelli che hanno maggiormente usufruito dei saldi presso tale tipologia di esercizio». Il Codacons invita infine la categoria dei commercianti ad adottare misure in grado di incentivare gli acquisti. La proposta del Codacons è la seguente: il «sabato d’ oro» dei saldi, ossia sconti aggiuntivi del 20% sui saldi già praticati, nelle giornate di sabato dalla prossima settimana fino a fine agosto. Secondo Coldiretti più di un italiano su due (51 per cento) ha ridotto, rinunciato o rimandato, l’ acquisto dell’ abbigliamento.
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