4 Luglio 2012

Rc auto, rincari più che nell’ Ue Gli assicuratori «Non è vero»

Rc auto, rincari più che nell’ Ue Gli assicuratori «Non è vero»

È guerra sulle tariffe Rc auto: i dati di Eurostat non condivisi dalle compagniefoto Ansa ROMA Le tariffe dell’ Rc auto, tra il 2007 e il 2011, in Italia sono aumentate del 20,8%, mentre in Europa sono cresciute del 17,4%. A certificare ancora una volta la corsa dei prezzi è Eurostat, mentre l’ Ania, l’ associazione delle imprese assicuratrici, propone numeri diversi. Se si guarda al prezzo effettivamente applicato, e non a quello per così dire «sulla carta» previsto dai listini delle compagnie, i prezzi del 2011 ? dice l’ Ania ? sono grosso modo analoghi a quelli del 2006. Bilanci in rosso In ogni caso, le tariffe e la raccolta premi dell’ Rc auto crescono, ma i bilanci delle compagnie assicurative, tra crisi finanziaria e difficoltà di risparmio, sono in rosso. In uno scenario che è il «più critico dal dopoguerra», l’ Ania lancia però l’ idea di un’ azione «di sistema», che faccia scendere i prezzi delle polizze dell’ Rc Auto e contribuisca alla ripresa: una promessa rispetto alla quale, tuttavia, i consumatori mostrano un forte scetticismo. L’ occasione per fare il punto sul settore assicurativo è l’ assemblea dell’ Ania, il cui presidente Aldo Minucci mette sul tavolo dati non confortanti: la raccolta premi nel 2011 è diminuita dell’ 11,9%, mentre nel 2010 era aumentata dell’ 8,4%, e e il risultato d’ esercizio è stato negativo per oltre 3,7 miliardi. Il calo è concentrato nei rami vita, i cui premi sono diminuiti del 18%, come risultato della riduzione del reddito disponibile delle famiglie e dell’ aumento dei tassi di interesse sui titoli di Stato. Soffre il ramo vita Le cose, insomma, per il ramo vita sono andate peggio che nel 2008, quando il settore risentiva degli effetti della crisi finanziaria scoppiata in seguito al dissesto di Lehman Brothers. Note positive, invece, dal ramo danni, con un aumento dei premi del 2,5%, ma ancora meglio è andata l’ Rc Auto, che ha visto crescere raccolta e prezzi, e scendere i sinistri. L’ ammontare complessivo dei premi è stato pari a 17,8 miliardi, in aumento del 5,2% sul 2010. Il premio medio (vale a dire il prezzo) nel 2011 è aumentato del 5,8%, mantenendo quindi il trend dell’ anno precedente (+4,7%). Secondo l’ Ania, dunque, grazie alla contrazione dell’ 11,8% registrata tra il 2005 e il 2009, «il prezzo medio della copertura rimane nel 2011 analogo a quello del 2006». Secondo Eurostat, invece, le tariffe sono aumentate del 20% in 5 anni, a un ritmo superiore a quello della media Ue27 (+17,4%). Una riduzione è comunque possibile. Lo ha riconosciuto lo stesso Minucci, annunciando che le compagnie sono «pronte a ridurre i prezzi della Rc auto, nell’ ambito di un’ azione congiunta, di “sistema”, che aggredisca alla radice quelle componenti strutturali che mantengono elevato il costo dei sinistri». Adusbef e Federconsumatori, però, chiedono di passare dalle parole ai fatti e Codacons parla dell’ Ania come di un «disco rotto». E il presidente dell’ Isvap, Giancarlo Giannini, invita piuttosto le imprese a «migliorare l’ efficienza e fronteggiare le troppe frodi avvalendosi degli strumenti esistenti».
 

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