Assicurazioni in rosso, tariffe in aumento
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
di Nicola Corda ROMA Raccolta premi in rosso, la crisi morde anche le assicurazioni fortemente condizionate dai mercati finanziari. In controtendenza le RC auto con raccolta e premi in aumento. Possibile una riduzione ma per ora è solo un auspicio. I dati dell’ Ania, che associa gli istituti assicurativi e ha tenuto la sua assemblea annuale, per ora vanno in un’ altra direzione. Nel 2011 la raccolta è salita del 5,2 % trascinata dall’ aumento delle tariffe del 5,8 %, in linea con l’ anno precedente. I numeri sui sinistri calati di quasi il 13% dovrebbero segnare un’ inversione di tendenza sui premi annuali ma così non è stato. E’ lo stesso Aldo Minucci, presidente dell’ Ania, a spiegare nella sua relazione che «pur in presenza di una diminuzione degli incidenti (condizionato dalla riduzione della circolazione per effetto del rincaro dei carburanti) il costo medio è cresciuto di oltre il 10%». «In Italia – ha detto – si registra un’ incidenza molto elevata di sinistri con danni fisici», più di dieci punti oltre la media europea. Forse le truffe fanno lievitare i costi ma l’ Europa si allontana soprattutto per tariffe in crescita perché nel quinquennio 2007-2011, le Rc Auto in Italia, sono aumentate del 20,8%, contro un aumento della media Ue pari al 17,4%. Peggio di noi ci sono solo Gran Bretagna, Grecia e Finlandia. L’ Ania, che si dichiara pronta a ridurre le tariffe nonostante quello che il presidente Minucci definisce il «periodo più critico del dopoguerra», chiede però «un’ azione congiunta, di sistema, che aggredisca alla radice quelle componenti strutturali che mantengono elevato il costo dei sinistri». Parole che si traducono con la presenza di un numero di frodi ancora elevatissimo, specie in alcune zone del paese. Un fronte, secondo l’ Ania, contro il quale non sono servite neppure le ultime regole varate dal Parlamento come sul bonus malus e la scatola nera. La legge impone che tutti i costi di questo dispositivo siano a carico delle compagnie e questo secondo il presidente Minucci porta a un aumento dei prezzi praticati dalle imprese. Una tesi contestata però dall’ autorità di vigilanza Isvap che con il presidente Giannini incalza le compagnie di assicurazione «a fare la loro parte, migliorando l’ efficienza e fronteggiando le troppe frodi avvalendosi al meglio degli strumenti esistenti». «Ania è un disco rotto – accusa il Codacons – visto che ogni anno ripete sempre la stessa solfa sulle tariffe che possono scendere, ma che stranamente non diminuiscono mai». I dati confermano che il settore auto e moto gode di ottima salute, e «non si capisce perché l’ Ania non obblighi i propri associati a una riduzione dei prezzi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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