4 Luglio 2012

Da sabato via ai saldi nell’ anno della crisi economica

Da sabato via ai saldi nell’ anno della crisi economica

per il codacons saranno un flop con un crollo delle vendite. i consigli dell’ unione consumatori per evitare di incappare in spiacevoli avventure.
Meno di tre giorni all’ inizio ufficiale dei saldi e il Codacons prevede già che si tratterà di un flop. Secondo una stima fatta dal Codacons sulla base dell’ andamento dei consumi, infatti, la stagione dei saldi di questa estate si rivelerà fallimentare con un calo delle vendite, rispetto agli scorsi anni, che dovrebbe aggirarsi intorno al 20-30 per cento. A essere travolti dal periodo di recessione, sempre secondo le stime del comitato dei consumatori, saranno anche i centri commerciali e gli outlet che in passato avevano retto alla crisi. La spesa media procapite si attesterà intorno a 75 euro e soltanto il 40 per cento delle famiglie si concederanno il “lusso” di acquistare nuovi capi a prezzo ridotto. L’ effetto Imu e la scarsa fiducia nel futuro economico del nostro Paese rappresenteranno, dunque, i peggiori nemici dei commercianti che sperano di contro in una ripresa delle vendite, almeno in questo periodo dell’ anno, così da poter rientrare dei costi di gestione delle proprie attività, che rischiano di essere travolte e di chiudere per sempre i battenti. C’ è poi un altro aspetto tipico di questa vigilia di saldi, quello dei consigli per gli acquisti. A parlarne è l’ Unione consumatori che mette in guardia da possibili sorprese fornendo un vademecum da tenere ben presente prima di gettarsi nella frenesia degli acquisti. Ed eccoli questi consigli a tutela del consumatore: sull’ oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’ origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale; è meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e rivolgersi a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo. Sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova; fare attenzione all’ eventuale presenza di capi venduti a prezzo pieno insieme con capi in saldo; confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo dell’ articolo a cui si è interessati. Anche per quanto concerne i pagamenti ci sono regole da rispettare: nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche in occasione dei saldi, senza oneri aggiuntivi. Altro slogan da sfatare è: «la merce in saldo non si cambia». La merce scontata deve, infatti, essere sostituita in caso si riveli difettosa, entro due mesi dall’ acquisto. Per tale ragione è bene conservare lo scontrino e, nel caso in cui si pensa di essere incappati in una truffa, non esimersi dal rivolgersi alla polizia municipale e segnalare il caso alle sedi dell’ Adiconsum. In fondo sono i suggerimenti di sempre alla vigilia dei saldi, anche se questa volta sono da prendere maggiormente in considerazione visto che la disponibilità economica è ridotta e non ci si può permettere di perdere prodotto e capitale. Alessia Valenti

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