3 Luglio 2012

Viaggi-truffa e bidoni La casa fronte mare? A 4 km dalla spiaggia… Un’ estate bollente?

Viaggi-truffa e bidoni La casa fronte mare? A 4 km dalla spiaggia… Un’ estate bollente?

VENEZIA – La crisi mette a dura prova i nervi e il portafogli dei veneti. Ma le vacanze sono sacre. Ecco perché se in città si è disposti a far passar sopra qualsiasi disservizio, in ferie si è pronti a difendere il proprio relax con le unghie e con i denti. Ma come ogni estate che si rispetti le truffe sono dietro l’ angolo. E al secondo week-end estivo alle associazioni a difesa dei consumatori registrano già le prime chiamate. C’ è, ad esempio una coppia di trevigiani che al check-in dell’ aeroporto ha tragicamente scoperto che non solo non c’ era il volo per la Puglia, ma non c’ era neppure la vacanza. E quindi, dopo estenuanti tentativi di chiamata al numero (inesistente) del fantomatico tour operator, hanno dovuto chiamare il Codacons. Intanto la vacanza sperata è andata in fumo. Ma non sono gli unici. I reclami sono già arrivati dal litorale. «I problemi riguardano soprattutto chi acquista le vacanze on line – dice Valter Rigobon, responsabile regionale di Adiconsum – nel voucher si parla di residence fronte mare e invece ci si trova a chilometri di distanza dall’ ombrellone, e poi ci sono molte chiamate di gente che si lamenta del costo dei lettini, o che chiede rassicurazioni sulla tassa delle spiagge, al centro di polemiche sui giornali ma mai attuata». Ma per farsi rovinare le vacanze serve molto meno. Un turista veneto si è ritrovato in un bungalow di un camping del litorale che aveva la televisione rotta. L’ apparecchio era un accessorio evidentemente indispensabile per suo relax, ha chiamato l’ associazione dei consumatori e i proprietari dell’ albergo: l’ «astinenza» è durata solo un paio di giorni e il guasto è stato riparato. «Ci vuole un po’ di spirito di adattamento, quando si sperimentano posti nuovi c’ è sempre il rischio di incappare in qualche imprevisto» dice Franco Conte di Codacons. Ben poca pazienza ha avuto il marito che si è presentato a sorpresa dalla moglie in vacanza a Rimini da sola, almeno questo credeva lui. Il marito si è fatto dare le chiavi alla reception e si è presentato in camera, trovando la donna con l’ amante. La sorpresa si è trasformata in un dramma familiare. Ma a distanza di tempo la donna si è presentata all’ associazione dei consumatori rivendicando una presunta mancanza di privacy da parte dell’ albergatore che ha dato le chiavi al marito: una questione che hanno poi risolto gli avvocati matrimonialisti, visto che la camera era stata pagata con la carta di credito del consorte. Al di là della leggerezza con cui a volte bisognerebbe prendere i contrattempi, il turista ha per contratto dei diritti che spesso non sa di avere. Capita soprattutto per chi viaggia in aereo. L’ overbooking, per esempio, uno di disguidi più diffusi per chi prende l’ aereo. È il meccanismo per cui le compagnie aeree prenotano più viaggiatori in un volo con la previsione che una percentuale non si presenti. Ma se ciò non accade qualcuno rischia di rimanere a piedi. «L’ overbooking è una delle casualità più “normate” – spiega Conte – il passeggero che resta a terra ha diritto al pagamento delle spese sostenute a causa del ritardo (hotels e trasferimenti ndr), e di norma dovrebbe ripartire entro 48 ore, in caso contrario il biglietto va rimborsato». Questione bagagli: «Anche qui ci sono norme che regolano i rimborsi». Certo ci sono casi limite: come quello di un gruppo di studio di Mogliano cui la compagnia smarrì i bagagli durante un viaggio in Israele. «Dentro le valige c’ erano dei libri – spiega l’ avvocato Conte – il giudice ha riconosciuto il “danno teologico”, e la compagnia ripagò il viaggio agli sfortunati viaggiatori». Roberta Polese RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 

 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this