2 Luglio 2012

«Il Comune rinuncia alla gestione favorendo i privati»

«Il Comune rinuncia alla gestione favorendo i privati»

il 21 luglio scatta la “rivoluzione righe blu”. intanto il codacons prepara ricorsi mentre modena attiva critica la giunta le novità in pillole l’ accusa piano sosta: sarà un autunno rovente dove sono le linee bianche che devono garantire comunque dei posti auto gratuiti?
La rivoluzione della sosta scatta lunedì 21 luglio, in concomitanza con l’ apertura del Novi Park, il parchegi oda 1700 posti al novi sad. Contestualmente attorno all’ anello dei viali che circonda il centro storico vengono individuati nuovi margini e viene estesa la zona a tariffa oraria (a strisce blu) per 300 metri, favorendo la rotazione delle auto. La tariffa oraria, che sarà progressiva in relazione alla prossimità al centro, sarà in vigore in tutte le zone dal lunedì al sabato dalle 8 alle 13 e dalle 14.30 alle 20. Sui viali la tariffa oraria sarà di 1 euro all’ ora e in alcune vie molto prossime al cuore della città, per un totale di circa 300 posti auto, la tariffa oraria sarà di 1 euro e 50 centesimi.Chi abita all’ interno dei nuovi margini potrà dotarsi di un abbonamento per la sosta annuale di 30 euro (13 euro per il periodo da luglio a dicembre), mentre chi lavora in attività commerciali e uffici della zona o del centro potrà stipulare un abbonamento mensile di 20 euro per parcheggiare senza fare il biglietto al parcometro. Ricorsi alla Corte dei Conti o ai tribunali competenti e dibattito acceso in casa Pd. È quanto il nuovo piano della sosta potrebbe accendere non appena entrato in vigore oppure, complice il periodo delle ferie, subito dopo il rientro di settembre. Questo almeno sembrano promettere Fabio Galli del Codacons e i Cittadini di Modena attiva. Sono ancora tante infatti le perplessità sul nuovo piano che, come noto, vedrà allargarsi in modo consistente le soste a pagamento nell’ anello che circonda il centro storico, imponendo ticket annui ai residenti che vorranno continuare a parcheggiare in strada. Fabio Galli responsabile del Codacons vede più di un motivo di perplessità. «Intanto ritengo che ci sia una palese violazione del Codice della strada laddove questo impone che, a fianco di un certo numero di parcheggi a pagamento, deve sempre essere offerta la possibilità di parcheggiare gratuitamente. Non chiedo un 50 e 50, ma almeno un 70 a pagamento e 30 gratis ci starebbe. E non si venga a dire che ci sono i parcheggi scambiatori…». In secondo luogo, Galli si dice infuriato per la decisione di cedere, di fatto, la sovranità su suolo pubblico del Comune, quello dei parcheggi con linee blu per favorire un soggetto privato, “Modena parcheggi”. «Gli introiti delle sosta, a mio avviso, dovrebbero finire nelle casse comunali. Specie in un momento di forte crisi come quello attuale. Su questo aspetto meditiamo un ricorso alla Corte dei conti. Infine mi chiedo perché non si pensi di introdurre “fasce cuscinetto” sulle sanzioni, riservate a chi, pur avendo pagato la sosta, arrivi 5-10 minuti dopo a ritirare l’ auto. In questi casi si dovrebbe prevedere una sanzione ridotta, perché non si è di fronte a un mancato pagamento, ma a uno sforamento del tempo di sosta pagata». Più politica la presa di posizione di Modena attiva, tramite una nota diffusa da Paolo Silingardi. L’ associazione plaude alle finalità di massima su miglioramento della mobilità e contrasto all’ uso dell’ auto. Critica invece come si è agito. A cominciare dalla decisione di «destinare per 41 anni le entrate della sosta in tutta la città ad una società privata – scrivono – in cambio della costruzione di un parcheggio Novi Sad. Siamo di fronte a cessione di sovranità del Comune. Qui non si favorisce la mobilità, si cerca di rientrare di un forte esborso per la realizzazione del parcheggio. Inoltre dovrebbe essere il comune a controllare la sosta. Da qui nascono alcune proposte: introdurre un elemento di controllo sugli incassi. Deve essere il Comune a raccogliere in modo da controllare e certificare le entrate ed eventualmente ridefinire la durata della concezione in funzione degli incassi reali e non presunti. Le vetrate siano usate per finanziare la mobilità sostenibile. Le tariffe della sosta siano coordinate con i costi del trasporto pubblico. Infine per i residenti del centro storico sarebbe il caso di eliminare la tariffazione, in quanto viene chiesto loro di pagare un ticket senza certezza di avere il posto libero perchè in centro il numero delle auto e la loro rotazione non cambierà di certo. Infine viene evidenziato come il parcheggio sia sovradimensionato rispetto alle reali esigenze. Per Modena attiva servono altre politiche: e una visione strategica più ampia per pensare una città diversa con meno auto e più facilità di spostamento. Andrea Marini ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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