«Milano-Meda, limite a 80 irregolare»
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fonte:
- La Provincia di Como
Cantù Christian Galimberti Il limite degli ottanta chilometri all’ ora sulla superstrada Milano-Meda (la via principale che collega il Canturino alla metropoli) non solo è troppo punitivo, ma sarebbe addirittura irregolare, perché su quella strada il limite dovrebbe essere di 110 all’ ora, o tutt’ al più di 90. E’ quanto afferma il Codacons di Milano, l’ associazione di consumatori, che ieri ha preso posizione chiedendo alla Provincia di Milano di innalzare il limite, ancora più incongruente da quando a Paderno Dugnano sono stati installati due autovelox fissi, in entrambe le direzioni di marcia. Rischio nullità Proprio perché il limite di velocità sulla superstrada sarebbe irregolare, per Codacons potrebbero essere impugnate con successo le contravvenzioni elevate dal 2010 ad oggi, da quando cioè è stato introdotto il limite degli 80 chilometri orari in gran parte dell’ arteria. Per ora, va detto, il precedente giudiziario ancora non c’ è. Ma Codacons, il coordinamento per le associazioni dei consumatori, convinto della propria tesi. «Chi ha preso una multa sulla superstrada Milano-Meda, perché secondo l’ autovelox andava tra gli 80 e i 95 chilometri orari, ha buone possibilità di vincere il ricorso innanzi al giudice di pace – afferma Mauro Antonelli di Codacons – e, secondo noi, non sarebbe nemmeno così improbabile vincere anche per una multa che ha contestato una velocità al di sotto dei 110 chilometri orari. Ovvero, quello che secondo noi dovrebbe essere il limite in vigore per una superstrada quale è la Milano-Meda». Dieci chilometri Quindi, per il Codacons sarebbe auspicabile anzi, necessario, il ritocco di dieci chilometri orari della velocità massima consentita, da 80 a 90 all’ ora. «E’ un bene che con l’ autovelox fisso vengano effettuati controlli 24 ore su 24 – prosegue Antonelli – perché lo riteniamo uno strumento molto più efficace per aumentare la sicurezza stradale, rispetto alle classiche imboscate una tantum. Ma il limite di 80 all’ ora è troppo punitivo – aggiunge – Si dovrebbe alzare almeno a 90 chilometri orari, come per le strade extraurbane. Anche se faccio notare che l’ articolo 142 del Codice della Strada per le strade a quattro corsie separate a coppia da uno spartitraffico prevede il limite a 110 chilometri orari». La richiesta Per questo il Codacons chiede alla Provincia di Milano, l’ ente proprietario della strada che da poco ha voluto le due postazioni fisse di autovelox, segnalate da appositi cartelli chiari e ben visibili, un limite più congruo. «Anche perché – la considerazione di Antonelli – il limite vale sulle ventiquattr’ ore, e non soltanto nelle ore di punta, nelle ore in cui gli automobilisti sulla Milano-Meda sono magari addirittura fermi, in coda». Resta da chiarire, tuttavia, la questione strettamente strutturale della superstrada Milano-Meda. Si era detto che l’ abbassamento del limite a ottanta all’ ora era stato disposto dalla Provincia di Milano a causa delle numerose buche, che rendevano pericoloso il transito a velocità più alte. «Ma se fosse davvero questo il motivo – osserva Antonelli – il limite andrebbe rialzato una volta terminati i lavori di asfaltatura, a seconda del tratto interessato. Ripeto: tenere gli 80 all’ ora come velocità massima, su tutta la superstrada, è un’ esagerazione». Più che prevenzione stradale, insomma, il sospetto è quello che si voglia ancora una volta fare cassa sulla pelle degli automobilisti. Sul sito web Il link al sito dell’ associazione di consumatori Codacons laprovinciadicomo.it © riproduzione riservata.
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