Dov’è finito il segnale Rai?
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fonte:
- La Sicilia.it
Ci sono problemi che si stanno presentando a macchia di leopardo sul fronte della ricezione del segnale digitale terrestre dei canali Rai. C’ è chi li vede e chi no. Un problema serio se si considera che per la Rai si paga il canone. La mancanza del servizio, dunque, sta generando lamentele soprattutto in questi giorni in cui si disputano gli Europei di calcio. Abbiamo sentito alcuni tecnici per capire che cosa sta succedendo. Tutti concordano sul fatto che il segnale Rai del digitale terrestre è ancora basso. Per questo motivo qualcuno riceve e qualcun altro no. Dipende dall’ altezza dell’ antenna rispetto al suolo, dagli ostacoli che si hanno di fronte, dalla posizione dell’ antenna, dalla zona e da altri fattori. Ma tutto questo sempre perché il segnale è basso. Gli altri canali delle emittenti private in digitale terrestre, infatti, non stanno dando problemi. Può capitare, tuttavia, che ci siano fattori legati all’ antenna. In questo caso non si riceve nulla da tutti canali pubblici e privati e bisogna necessariamente chiamare un antennista per la verifica e la sistemazione dell’ impianto. La vicenda è arrivata ai vertici del Codacons. Francesco Tanasi, segretario nazionale, ha dato incarico all’ avvocato Bruno Messina, della sede Codacons di Siracusa, di presentare un esposto all’ Agicom, l’ autorità per la garanzia delle telecomunicazioni, affinché si ottenga immediatamente il ripristino delle reti Rai. Da tre giorni, infatti, ovvero dalla data dello «switch off» del segnale analogico, molti siracusani non stanno ricevendo alcun segnale da nessuna delle tre reti Rai. «Il pagamento del Canone – commenta Messina – presuppone l’ erogazione di un servizio. In mancanza di questo si potrebbe ravvedere l’ ipotesi di un rimborso di parte del canone». Una fase delicata, tra le altre cose, perché in questi giorni – come si accennava – si stanno disputando gli Europei di calcio. Le lamentele, quindi, si stanno facendo più pressanti. Un’ altra anomalia, invece, sta riguardando gli aspetti commerciali. Qualcuno interessato alla faccenda, infatti, ha messo in giro la voce che per captare il segnale Rai ci vorrebbe un decoder apposito aggiunto a quello di cui si è già in possesso. Non c’ è nulla di più falso. Si tratta di una truffa vera e propria. Se il decoder installato riceve altri canali vorrà dire che funziona perfettamente. Se non dovesse essere così sarà l’ antennista a decidere sul da farsi. Nessun ulteriore decoder, pertanto, deve essere aggiunto o sostituito per vedere i canali Rai. Sono in molti, intanto, a correre per l’ acquisto del primo decoder da installare nel vecchio televisore. Hanno aspettato sino all’ ultimo minuto, ovvero sino a quando non è stato definitivamente spento il segnale analogico, per adeguare il proprio apparecchio televisivo. Le vendite dei decoder, dunque, sono schizzate in questi giorni. «Sono dispositivi – afferma Arturo Linguanti, presidente di Confesercenti – sui quali c’ è molta concorrenza. Per questo motivo i prezzi sono molto bassi». Normali, invece, le vendite di televisori moderni dotati di decoder integrato. Giorgio italia
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