9 Giugno 2012

Tonfo della produzione: -9,2% è il livello più basso dal 2009

Tonfo della produzione: -9,2% è il livello più basso dal 2009

 di BARBARA CORRAO ROMA E’ in picchiata la produzione industriale italiana: -1,9% in aprile rispetto a marzo e -9,2% rispetto all’ aprile 2011. Si tratta, afferma l’ Istat, del ribasso tendenziale più forte dal novembre 2009 con una sequenza di dati negativi ininterrotta dal settembre 2011 in poi. Dopo i dati sul Pil in calo dell’ 1,5% nel 2012 abbinati all’ ultima rilevazione del Centro studi Confindustria che documentava il sorpasso dell’ Italia manifatturiera da parte di Brasile, India e Corea del Sud, una nuova caduta della produzione industriale si poteva immaginare. Ma un tonfo di queste proporzioni, certamente no. Nei primi quattro mesi dell’ anno la produzione è diminuita del 6,6% in media. Se preoccupa il -7,9% tendenziale (dato corretto per gli effetti di calendario) relativo alla produzione dei beni di consumo, ben più significativo è il -12,8% dei beni intermedi, quelli che servono alle stesse industrie per produrre. La fornitura di energia scende del 3,8%, segnale evidente che le aziende producono meno. Soffre tutta l’ industria manifatturiera che continua a pagare le difficoltà a reperire denaro a credito per finanziare l’ attività e il calo della domanda interna solo in parte recuperato dall’ export. Gli indici generali sono scesi a quota 81,8 (quello corretto per effetti di calendario) e 83,2 (quello destagionalizzato). Il primo va raffrontato con l’ 82,7 del ’99 quando si registrò una caduta tendenziale record del 18,8%. Guardando ai singoli settori, è positiva solo l’ attività estrattiva (+6,5%) mentre le attività manifatturiere in senso stretto fanno registrare un -9,7% tendenziale e un -2,1% rispetto a marzo. Penalizzate più di altre le industrie di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-15,6%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (-14,7%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-12,1%) e della fabbricazione di prodotti chimici (-10,3%). «Leggo questi dati attraverso i consumi di gas, ed effettivamente sono stati molto bassi nel mese di aprile», commenta l’ Ad dell’ Eni, Paolo Scaroni. «L’ economia non sta andando bene. Stiamo attraversando un momento difficile». Cosa fare? Il problema è più ampio: «È difficile che un Paese membro dell’ Europa trovi la soluzione da solo». Molto critica la Cgil: «Sono dati estremamente preoccupanti e che, per quanto possibile, diventano ancor di più allarmanti se si considera la totale assenza di politiche tali da contrastare la crisi e avviare un percorso di crescita e sviluppo», afferma il segretario confederale Elena Lattuada. «La recessione, già evidente nei mesi precedenti, sta precipitando», osserva la Cisl. «Non siamo affatto meravigliati aggiunge il segretario confederale Uil, Paolo Pirani dato che non abbiamo visto alcun miglioramento della situazione economica del Paese e le tasse continuano a frustrare lavoratori dipendenti e pensionati». Ridare slancio ai consumi riducendo le tasse sul lavoro, è la reiterata richiesta dei sindacati che trovano un alleato nel Codacons: «Il dato già drammatico di oggi potrebbe anche peggiorare osserva l’ associazione dei consumatori considerato che l’ ultimo dato sugli ordinativi, quello di marzo, segnava un meno 14,3% su base annua, il ribasso più forte dell’ agosto del 2009». RIPRODUZIONE RISERVATA.

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