Bollette pazze a Vasto senza letture gas alle stelle
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fonte:
- Il Messaggero
di GIANNI QUAGLIARELLA VASTO – Utenti del gas attenti: se il vostro contatore non è accessibile ai letturisti dovete fare l’ auto lettura per non vedervi recapitare poi a conguaglio bollette indigeste. Con un conto che può risalire fino a due anni addietro. A fare l’ amara scoperta, in questi giorni, sono stati alcuni cittadini vastesi, che, col salato bollettino di conto corrente tra le mani, chi 600, chi 800 euro, hanno chiesto spiegazioni a società di vendita e distribuzione del metano. In corso Italia, allo sportello della Metamer, una delle società di vendita del gas finite nel mirino dei vastesi, l’ impiegata dà la versione dell’ azienda: «Si tratta di soldi dovuti a conguaglio per consumi effettivi. Le bollette vengono compilate facendo una media dei consumi stessi e, se in un determinato periodo i consumi risultano superiori, vengono fatturati poi gli storni in un secondo momento». L’ addetta al pubblico, che in qualche caso ha dovuto suo malgrado fronteggiare la collera dei consumatori, cerca subito di rassicurare: «Niente paura – dice – la Metamer viene incontro agli utenti dando la possibilità di pagare a rate il dovuto. I letturisti non dipendono da noi – precisa – perché, dal 2009, lo vieta una circolare dell’ Autorità». A carico di chi sono, allora, i letturisti del gas di Vasto? «Della G6 Rete Gas di Termoli». Dal centro operativo della città molisana puntualizzano cortesi: «Noi ci occupiamo di distribuzione e di manutenzione, mentre i letturisti sono in capo a una società milanese. Quando non trovano un contatore accessibile gli addetti dovrebbero, solitamente, lasciare un’ informativa al cliente dell’ avvenuto passaggio e del tentativo andato a vuoto. In quel caso il consumatore, per evitare sorprese, deve fare l’ auto lettura e comunicarla secondo le modalità indicate in fattura». «Il guaio è – confidano gli utenti delusi – che una volta le aziende lasciavano le cartoline nella cassetta della posta da rispedire senza affrancare; adesso neanche più quelle. E poi perché un conguaglio di due anni? Incide forse troppo sui ricavi delle compagnie fatturare in tempi ragionevoli? Le società non giochino più allo scaricabarile. Ci vuole troppo a scrivere con chiarezza che l’ auto lettura va fatta e basta? Ci rivolgeremo alle associazione dei consumatori, persino all’ Autorità per ottenere più trasparenza». Quando scadono le maxi bollette? Lunedì 11 giugno: indigesto antipasto prima della botta finale di ici e imu. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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