Imu, proteste dei consumatori Da oggi sanzioni ai ritardatari
ROMA Ultimo giorno Imu tra le proteste. Le associazioni dei consumatori denunciano il «caos» e chiedono una proroga, mentre Beppe Grillo accusa la Lega di aver voluto l’ imposta per la quale oggi invece protesta. Ai Centri di assistenza fiscale anche ieri si sono svolte migliaia di pratiche. Mancherebbero però all’ appello almeno il 6-7% dei contribuenti ma da oggi si potrà pagare con le minisanzioni del cosiddetto ravvedimento operoso. I conti dei Caf I Caf fanno i conti: degli oltre 15 milioni di italiani che fanno il 730 avvalendosi della loro assistenza il 75% doveva pagare anche l’ Imu. «Secondo le nostre stime il 68-69% ha pagato la tassa», riferisce il coordinatore nazionale della Consulta dei Caf. A conti fatti mancherebbero dunque circa un milione di pratiche, alle quali vanno aggiunte quelle gestite dai commercialisti e quelle di coloro che invece hanno fatto tutto per conto loro. Cifre non irrilevanti ma più o meno fisiologiche considerato che si può continuare a pagare anche nei prossimi giorni con un piccolo aggravio. «Noi abbiamo appuntamenti fissati per tutta la settimana» dice ancora Canepari, riferendo che i contribuenti sanno di dover pagare un po’ di più. Caos versamenti Chi paga da oggi, attraverso il ravvedimento, dovrà infatti versare lo 0,2% in più al giorno se paga entro 14 giorni. Dal quindicesimo giorno in poi fino al trentesimo giorno di ritardo la sanzione sale al 3%, mentre successivamente si paga il 3,75%. In tutti i casi si debbono pagare anche gli interessi, calcolati sui ciascun giorno di ritardo, con tasso annuale al 2,5% Nel giorno della scadenza della prima rata dell’ Imu «è caos tra i contribuenti italiani», ha denunciato il Codacons. Il presidente Carlo Rienzi ha chiesto dunque «di prorogare i termini». © riproduzione riservata.
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