Ad aprile debito pubblico record. Il Codacons: “Abbassiamolo con tassa una tantum a banchieri e petrolieri”
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- Affari Italiani
Ad aprile debito pubblico record. Il Codacons: “Abbassiamolo con tassa una tantum a banchieri e petrolieri”
Il debito pubblico italiano ad aprile ha toccato un nuovo record: 1.948,584 miliardi di euro , in aumento rispetto a marzo (1.946 mld). E’ quanto risulta dal Supplemento al Bollettino statistico della Banca d’ Italia. Nello stesso documento si legge che le entrate tributarie nei primi quattro mesi del 2012 hanno raggiunto quota 111,295 miliardi di euro, in crescita dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2011. Incoraggiante il dato relativo all’ ultimo mese: ad aprile si sono incassati 28,127 miliardi di euro, il 2,4% in più rispetto ai 26,237 di marzo. Il direttore generare di Bankitalia, Fabrizio Saccomannni , ha sottolineato un altro elemento positivo. “Gli ultimi dati del credito ad aprile mostrano una crescita dell’ 1,5% che è più alto di quello del resto d’ Europa e ciò testimonia il fatto che non siamo in una situazione nostra particolare. Resta il fatto – ha continuato Saccomanni – che la congiuntura è debole, però la fase di acuta contrazione del credito che c’ era stata alla fine dell’ anno scorso si sta gradatamente riassorbendo”. Per il dg di via Nazionale, “questi segnali sono positivi, vuol dire che le banche hanno ripreso a ottenere credito a livello internazionale, a reperire fondi sui mercati e quindi sono maggiormente in grado di estendere credito anche all’ economia”. Nel momento finale dell’ anno scorso, ha concluso, “c’ e’ stata un’ ischemia del credito alla fine dell’ anno, adesso sta rifluendo ma riflette ancora la situazione generale”. Segnali deboli per il Codacons, che ha concentrato l’ attenzione sul debito pubblico . Nonostante il record negativo, per associazione dei consumatori “è evidente che il Governo non può cadere nella tentazione di aumentare ancora le tasse, innalzando ad esempio l’ Iva ad ottobre o ritoccando le aliquote base dell’ Imu. Se si vuole coniugare debito e crescita – ha continuato il Codacons – non si può colpire il ceto medio, dato che finirebbe solo per abbassare ulteriormente i consumi, ottenendo un effetto contrario a quello voluto, come dimostrano i 2,903 miliardi di euro incassati in meno sull’ Iva nel primo quadrimestre 2012 rispetto alle previsioni del Governo”. Per ridurre il debio pubblico, il Codacons ha un’ altra soluzione: “Una tassa una tantum per banchieri e petrolieri e per tutte le persone fisiche che guadagnano più di 90.000 euro all’ anno. Se è vero, come sostenuto sempre dalla Banca d’ Italia, che la metà delle famiglie italiane detiene solo il 10% della ricchezza complessiva mentre il 45% della ricchezza è in mano al 10% delle famiglie, è bene che il Governo Monti chieda a questi ultimi i soldi per abbassare il debito e non alla vecchietta che va a fare la spesa al mercato”.
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