14 Giugno 2012

Quelle stranezze al concorso

Quelle stranezze al concorso

 
Centinaia le segnalazioni pervenute al blog www.carlorienzi.it e relative al concorso tenutosi l’ 8 giugno scorso dall’ Agenzia delle entrate per l’ assunzione a tempo indeterminato di 855 persone. Molte giungono da Ancona, città dove numerosi candidati hanno sostenuto la prova denunciando irregolarità di vario tipo, dall’ orario di inizio del concorso alle fughe di notizie su internet. Per questo l’ associazione ha presentato oggi (ieri ndr) un esposto alla Procura della Repubblica di Ancona, chiedendo di «compiere tutte le indagini necessarie al fine di accertare se siano ravvisabili responsabilità nei confronti dell’ Agenzia delle Entrate nazionale, in persona del direttore, e delle sedi Regionali delle Agenzie delle Entrate interessate dal bando, in persona dei rispettivi direttori regionali» rispetto ai reati di cui all’ art. 328 (Rifiuto di atti d’ ufficio, omissione) e 323 del cod. pen. (Abuso d’ ufficio), oltre ai reati di omesso controllo e vigilanza. Si è chiesto anche di procedere all’ immediato sequestro di tutte le prove svolte nelle sedi interessate dal bando. Il Codacons intende proseguire nella raccolta delle testimonianze e mette a disposizione dei candidati coinvolti nella vicenda il blog www.carlorienzi.it , dove è possibile raccontare le irregolarità riscontrate e fornire, a partire dalle prossime ore, l’ adesione al ricorso collettivo al Tar volto ad ottenere l’ annullamento delle prove. Ecco una delle segnalazioni più interessanti giunte al blog e relative alla sede di Ancona: «Ho svolto la prova al Palaindoor di Ancona. Alle 10.45 eravamo già tutti pronti e sistemati ma il presidente ci ha avvisato che avremmo dovuto attendere le altre 2 sedi di Ancona ( e non tutta Italia) per iniziare il concorso nello stesso momento. Alle 12 eravamo ancora li ad aspettare con persone che andavano e venivano dal bagno come se nulla fosse, i controlli non sono stati impeccabili e non tutti lasciavano il documento quando si alzavano. Dico solo che quando hanno consegnato i questionari (all’ incirca 12.10-12.15) c’ era gente ancora in piedi e che andava e usciva dal bagni. Per non parlare dei cellulari: nessuno ci ha controllato». Codacons ———————————————————– Non sta certo a noi dire se la denuncia del Codacons sia veritiera oppure no e se veramente è successo qualcosa di strano al concorso dell’ Agenzia delle Entrate. Prendiamo atto che è stato depositato un esposto alla Procura della Repubblica. Ora sarà compito della magistratura anconetana stabilire se le segnalazioni pervenute al Codacons hanno un fondo di verità e soprattutto se ci sono profili di reato. Non sempre, infatti, a sospetti e stranezze si accompagnano violazioni di legge.

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