I sindacati stanno con il Comune «Difendere le fasce deboli è giusto»
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fonte:
- La Provincia di Como
Sindacati e consumatori apprezzano la decisione del Comune di non aumentare l’ addizionale Irpef per i redditi fino a 28mila euro. «La nuova amministrazione sta andando nella direzione giusta – afferma il segretario generale della Cgil Alessandro Tarpini -. Rispetto all’ Irpef, sta salvaguardando le fasce meno abbienti, mentre per quel che riguarda l’ Imu ha opportunamente scelto di recuperare risorse con l’ aliquota sulle seconde case, a differenza di quanto ha stabilito Erba. Ritengo importante anche la decisione di tutelare le persone ricoverate in casa di riposo, non equiparando le loro abitazioni alle seconde case». Il segretario generale della Cisl Gerardo Larghi si dice soddisfatto per le mosse annunciate dal Comune: «Accogliamo positivamente i primi passi. Non si può pensare di gravare su chi ha un reddito fisso basso e già ipertassato, quindi ben venga la fascia di salvaguardia fino a 28mila euro. Anche perché gli unici redditi sicuri sono quelli dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, intervenire su queste categorie significherebbe stangare chi già paga tutte le tasse. Possono esserci anche gli evasori tra i cittadini che dichiarano meno di 28mila euro? Certo, ma non bisogna bruciare tutta la città per un peccatore. Tradotto: non si alzano le tasse a tutti perché ci sono gli evasori. In linea generale è meglio una tassa sul patrimonio, come l’ Imu sulle seconde case, piuttosto che sui redditi». Il presidente del Codacons Mauro Antonelli commenta: «Quelle di Como mi sembrano scelte più sensate rispetto a quelle del Comune di Erba, che ha portato l’ addizionale Irpef al livello massimo. Giusto anche salvaguardare la prima casa. Ovviamente bisognerà vedere quanto aumenterà l’ Irpef per i redditi sopra i 28mila euro, non è stato ancora deciso». «Sotto tale soglia – aggiunge – ci possono essere degli evasori, il vero problema dell’ Italia è proprio il fatto che, aiutando i più poveri, a volte si aiutano anche gli evasori. Ma il Comune può e deve intervenire su questo fronte, lavorando con l’ Agenzia delle entrate. Mi sembra intenzionato a farlo». M. Sad. © riproduzione riservata.
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