CONCORSO AGENZIA DELLE ENTRATE DI TORINO: UNO SCANDALO!
IL CODACONS RICEVE CENTINAIA DI PROTESTE E PRESENTA UN ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
E INTANTO SUL BLOG WWW.CARLORIENZI.IT SI RACCOLGONO TESTIMONIAMZE E ADESIONI PER IL RICORSO AL TAR
Centinaia le segnalazioni pervenute al blog www.carlorienzi.it e relative al concorso tenutosi l’8 giugno scorso dall’Agenzia delle entrate per l’assunzione a tempo indeterminato di 855 persone. Molte giungono da Torino, città dove numerosi candidati hanno sostenuto la prova denunciando irregolarità di vario tipo, dall’orario di inizio del concorso alle fughe di notizie su internet.
Per questo l’associazione ha presentato oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Torino, chiedendo di “compiere tutte le indagini necessarie al fine di accertare se siano ravvisabili responsabilità nei confronti dell’Agenzia delle Entrate nazionale, in persona del direttore, e delle sedi Regionali delle Agenzie delle Entrate interessate dal bando, in persona dei rispettivi direttori regionali” rispetto ai reati di cui all’ art. 328 (Rifiuto di atti d’ufficio, omissione) e 323 del cod. pen. (Abuso d’ufficio), oltre ai reati di omesso controllo e vigilanza. Si è chiesto anche di procedere all’immediato sequestro di tutte le prove svolte nelle sedi interessate dal bando.
Il Codacons intende proseguire nella raccolta delle testimonianze e mette a disposizione dei candidati coinvolti nella vicenda il blog www.carlorienzi.it , dove è possibile raccontare le irregolarità riscontrate e fornire, a partire dalle prossime ore, l’adesione al ricorso collettivo al Tar volto ad ottenere l’annullamento delle prove.
Ecco una delle segnalazioni più interessanti giunte al blog e relative alla sede di Torino:
“Riporto la testimonianza di quanto accaduto presso il palazzetto di Torino durante il concorso 855 funzionari Agenzia dell’Entrate 8/06/2012. Dall’apertura dei questionari all’effettivo inizio della prova sono trascorsi non i 3 minuti consentiti per il controllo degli stampati, bensì 15-20 minuti di caos totale, nei quali i sorveglianti, impegnati a capire come gestire il problema dei numerosi questionari incompleti/stampati male, non hanno potuto mantenere l’ordine nel palazzetto e quindi impedire che i concorrenti leggessero le domande, consultassero libri appunti ecc, comunicassero apertamente con gli altri concorrenti, il tutto con cellulari/internet alla mano”.
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