Imu, super rincari per le case affittate
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fonte:
- Corriere Adriatico
Roma Super-rincari per le case date in affitto e la batosta maggiore arriverà per chi ha locato l’ immobile a canone calmierato. La Confedilizia calcola tra la vecchia Ici e la nuova Imu aumenti fino a +2.330%. Ma se va bene l’ imposta viene comunque quasi raddoppiata. Federconsumatori stima in generale un peso sulle famiglie italiane di 615 euro ciascuna mentre il Codacons afferma che l’ imposta è “illegittima, poichè viola la Costituzione italiana”. Proseguono anche le proteste della Lega in vista della manifestazione che si terrà domenica a Verona e alla quale ha annunciato la sua presenza anche il governatore del Veneto Luca Zaia che ieri ha definito la tassa anche sulla prima casa “un insulto”. Aumenti di imposta, rispetto all’ Ici, e solo per l’ acconto, del 300, del 500 fino, in un caso, al 2.330 per cento. E’ quanto emerge dal raffronto, operato dall’ Ufficio Studi della Confedilizia, fra l’ acconto dovuto ai fini Ici e ai fini Imu per gli immobili locati, prendendo ad esempio un immobile medio situato nei capoluoghi di regione. Il confronto riguarda solo l’ acconto ed è stato quindi realizzato utilizzando, per l’ Ici, l’ aliquota applicabile nel 2011, nei singoli Comuni, agli immobili locati con contratti “liberi” (4+4) e con contratti “concordati” (a canone calmierato) e, per l’ Imu, l’ aliquota di base prevista dalla legge, pari al 7,6 per mille. Per Ancona si tratta di aumenti rispettivamente del 73% e del 203%. “E’ evidente – sottolineano i proprietari – che gli aumenti che si determinano in sede di acconto saranno ancora più rilevanti al momento del saldo qualora le amministrazioni comunali deliberino aliquote superiori al 7,6 per mille”.
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