Il ministero risarcirà tre precari della scuola
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fonte:
- Il Messaggero
URBINO – Dovevano essere assunti e diventare insegnanti di ruolo, ma le scuole (il ministero per loro) hanno offerto solo contratti a tempo determinato, da precari. A distanza di pochi mesi il ministero dell’ Istruzione è stato condannato dal tribunale di Urbino a risarcire – con una somma complessiva di circa novanta mila euro – tre insegnanti precari che avevano presentato un ricorso al palazzo di giustizia della città ducale. Ai tre docenti, attualmente al lavoro in alcune scuole di questa provincia, è stato riconosciuto un super risarcimento per la condizione di precariato in cui hanno dovuto svolgere per anni il proprio lavoro. Il problema sollevato dai docenti consiste nel fatto che le scuole abbiano stipulato rapporti di lavoro a tempo determinato per tappare dei buchi nell’ organico e non per un’ esigenza passeggera o momentanea dell’ istituto (come prevede la legge). Gli insegnanti erano assistiti nella loro azione legale dall’ associazione di consumatori Codacons, che in una nota gioisce per la «nuova vittoria dei precari della scuola». La vicenda aveva conosciuto una svolta decisiva pochi mesi fa, quando proprio il Codacons aveva lanciato i ricorsi collettivi contro il dicastero dell’ istruzione, in favore di docenti e personale scolastico che si vedevano rinnovare i contratti a tempo determinato, e quindi prolungare la propria vita professionale all’ interno del limbo del precariato. Il primo ricorso al Tribunale di Urbino, quello che vede protagonisti i tre insegnanti, ha visto riconosciuto il diritto rivendicato dai professori. Il giudice del lavoro Alessandro Pascolini, per spiegare l’ infrazione commessa dal ministero, fa riferimento alla norma europea. Nella sentenza scrive che «è pienamente sussistente la situazione di illegittimità o abusività, come si esprime la giurisprudenza comunitaria, nell’ uso dei contratti di lavoro a tempo determinato per far fronte ad esigenze non transitorie». Per questo Pascolini ha condannato il ministero al risarcimento del danno. Ai tre insegnanti dovranno essere riconosciuti gli stipendi che avrebbero percepito nei mesi di intervallo tra un contratto e il successivo e i contributi previdenziali; i soldi di differenza che i tre docenti avrebbero percepito se fossero stati assunto a tempo indeterminato e ? addirittura ? un intero anno di stipendio (12 mensilità) come riconoscimento di una sorta di danno morale. Si tratta di una sentenza molto importante, che spiana ulteriormente la strada ai risarcimenti in favore dei circa duemila precari della scuola che hanno fatto causa al Ministero dell’ istruzione in tutta Italia. La sentenza di Urbino fortifica e aumenta (nella qualità) le speranze di tutti i ricorrenti del Paese perché è la prima che oltre ad aver riconosciuto le differenze retributive ha individuato anche un intero anno di stipendio come risarcimento supplementare. Nel complesso sono più di duemila i ricorsi individuali istruiti nei Tribunali civili italiani: al momento si sono tenute circa duecento udienze, le altre si terranno da dopo l’ estate fino all’ autunno 2014 (a seconda della mole di lavoro dei tribunali aditi). Nelle udienze fin qui svolte per ben 60 ricorrenti è stato ottenuto – sottolinea il Codacons – l’ accoglimento delle domande. Gio.Ber. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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