«La situazione è molto critica»
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fonte:
- La Nuova Venezia
di Gianni Favarato Più che sorpresi, i sindacati dei lavoratori del Policlinico San Marco sono preoccupati, anzi molto preoccupati. «Ci mancava anche questa», sbottano i segretari dei sindacati della Sanità di Cgil, Cisl e Uil veneziane – Paolo Lubiato, Dario De Rossi e Francesco Menegazzi – che oggi parteciperanno all’ incontro convocato dalla Regione per «spiegare» a tutte le province venete il suo drastico piano di tagli del badget della sanità pubblica e privata. Tagli che potranno comportare anche riduzioni del personale che al Policlinico di Mestre potrebbero interessare 80 dei 350 dipendenti. Del resto la transazione tra Regione, Asl 12 e cliniche private veneziane si è conclusa solo di recente col versamento completo dei 46,5 milioni di euro che il Policlinico San Marco, insieme alle altre strutture private (Villa Salus, San Camillo e Fatebenefratelli) che occupano complessivamente 1.300 addetti tra medici, infermieri e professionisti con contratto di collaborazione. «L’ indagine della Guardia di Finanza ha portato alla luce fatti gravi che complicano ancor più la situazione al Policlinico» commenta a caldo Paolo Lubbiato della Cgil «da parte nostra aspettiamo che la magistratura faccia il suo corso ma non smetteremo di lottare per garantire la massima tutela dei posti di lavoro. Ora, a maggior ragione, torniamo a chiedere alla Regione di convocare con urgenza il Tavolo di Crisi per la Sanità Privata per prendere il mano la situazione e non permettere che degeneri ulteriormente». La tensione al Policlinico era già alta per i ritardi degli stipendi e l’ annuncio, ufficioso, di «esuberi» a un terzo del personale occupato nelle strutture di viale San Marco. «Certo che siamo preoccupati» dice a sua volta Francesco Menegazzi della Uil «la conflittualità a colpi di cause legali tra il Policlinico e l’ Asl 12 era già alta e ora rischia di diventare ingestibile. È chiaro che a questo punto la Regione deve intervenire per garantire l’ occupazione e i servizi che forniscono le strutture sanitarie private». Anche Dario De Rossi della Cisl chiede che il «tavolo di confronto con la Regione sul piano socio sanitario e le sue ricadute nelle strutture private convenzionate. Ci auguriamo che la magistratura agisca rapidamente per mettere in chiaro le responsabilità attribuite e i reati compiuti». Intanto, Codacons e altre cinque associazioni di consumatori che hanno avviato una petizione, hanno annunciato di aver raccolto 33 mila firme «per difendere i lavoratori di Villa Salus e Policlinico San Marco» e ora attendono l’ incontro richiesto col governatore Luca Zaia «per affrontare le gravi questioni aperte che rischiano di mettere definitivamente in crisi le strutture sanitarie private». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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