13 Giugno 2012

Cifre alla mano, l’ Imu ci costa un occhio della testa

Cifre alla mano, l’ Imu ci costa un occhio della testa

Antonia Basciani Mentre continuano inesorabilmente le code alle Poste e nelle banche per chi deve pagare l’ Imu, con momenti di rabbia e altri di rassegnazione, la stangata di Monti sulle case accende confronti su confronti. Si fanno i conti, si calcola quanto peser? l’ imposta, se ? legittima o se invece presenta dubbi di legittimit? anche alla luce della scelta di ripristinarla l’ anno prossimo per darne gli introiti ai Comuni. Primo punto, i numeri: il peso dell’ Imu non si far? sentire sulle famiglie italiane ?solo in termini diretti, con aggravi medi di 405 euro annui, o con le ricadute sugli affitti. Vi saranno anche pesanti ripercussioni indirette?, per un totale di 615 euro a famiglia. Una bella batosta, quindi. ? la stima della Federconsumatori secondo cui all’ imposta in s? bisogna aggiungere l’ aumento ?inevitabile di prezzi e tariffe? dovuto alla ?rivalutazione (sia in termini di aliquota, sia in termini catastali) dell’ Imu per i locali commerciali, per le aziende e per gli uffici, nonch? la reintroduzione di questa imposta sui casolari agricoli?. Gli oltre 600 euro calcolati dall’ associazione sono ?una cifra insostenibile viste le difficili condizioni in cui versano i bilanci familiari, che hanno costretto gli italiani a ridurre i consumi, persino quelli alimentari. Per arginare questa drammatica situazione ? indispensabile – conclude Federconsumatori – annullare il nuovo incremento dell’ Iva a settembre. Sarebbe un errore imperdonabile, che metterebbe in ginocchio le famiglie e l’ intera economia?. Secondo punto: l’ Imu – secondo il Codacons – ? una imposta ?illegittima, poich? viola la Costituzione italiana? all’ articolo 47, costituendo cos? ?un deterrente per l’ accesso al risparmio popolare e lo impedisce del tutto per coloro che sono proprietari di beni immobili?. Il Codacons, contro l’ imposta municipale unica, ha notificato la settimana scorsa ricorso al Tar del Lazio. In particolare, sostiene l’ associazione, ?ravvediamo nelle disposizioni che introducono il nuovo balzello, una palese violazione dell’ articolo 47 della Costituzione, laddove prevede che “la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’ esercizio del credito. Favorisce l’ accesso del risparmio popolare alla propriet? dell’ abitazione, alla propriet? diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese”?. Una tutela del risparmio, sostiene ancora il Codacons, ?appare del tutto difficile laddove l’ imposta va a ledere gli interessi dei pensionati e dei cittadini con un reddito medio e non va ad intaccare minimamente beni immobili posseduti dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle comunit? montane, ecc?. In favore dei cittadini alle prese con l’ Imu, il Codacons ricorda, infine, di aver da un lato istituito un servizio telefonico che consente ai contribuenti di ottenere il calcolo dell’ imposta da versare (892.007), dall’ altro un “Comitato nazionale vittime dell’ Imu”, al quale possono aderire – dice – i cittadini ?danneggiati dalla nuova imposta?.

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