12 Giugno 2012

Fs, Moretti lancia l’ allarme «Treni locali a rischio nel 2013»

Fs, Moretti lancia l’ allarme «Treni locali a rischio nel 2013»

Achille Perego MILANO NON SOLO in ritardo o soppressi (come accade spesso) ma addirittura fermi. Perché senza fondi a bilancio per il trasporto locale l’ anno prossimo le Regioni rischiano di restare senza treni. A lanciare l’ allarme è stato ieri l’ ad delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti a un convegno in Bocconi. «Nel 2013 se non ci saranno soldi a bilancio non faremo il servizio regionale». O si aumentano le tariffe o i contributi, ha aggiunto «oppure non si può andare avanti. Non so cosa farà l’ Authority. L’ unica cosa che possiamo fare noi è interrompere il servizio, cosa che comporta una denuncia. Ci denuncino pure e poi vediamo cosa succede». Il contributo pubblico alle Ferrovie per il trasporto pubblico locale ammonta oggi a circa 1,2 miliardi. E senza contributi o ricavi adeguati il servizio non sta in piedi perché non si possono fare «le nozze con i fichi secchi». I ricavi per passeggero/chilometro in Italia, infatti, sono secondo le cifre citate da Moretti, di 10,8 centesimi contro i 17,2 del trasporto su gomma che quindi ha un riconoscimento del 70% superiore a quello dei treni. Restando sul fronte delle ferrovie, in Germania i ricavi sono quasi il doppio dei nostri (20 centesimi), in Francia arrivano a 22 e in Inghilterra si viaggia tra 33 e 42 cent. L’ ALLARME di Moretti ha scatenato una tempesta di reazioni. A partire dal Governo, chiamato in causa. E il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera ha gettato subito acqua sul fuoco: «Ci stiamo occupando tutti più che abbastanza del trasporto pubblico locale». Per il Codacons, invece, l’ ad delle Ferrovie dovrebbe interessarsi «un po’ meno di Frecciarossa e un po’ più dei treni dei pendolari senza lanciare la minaccia» di sospendere il servizio. E se i fondi non ci sono, rincarano la dose Adusbef e Federconsumatori, allora si dimetta. Dura anche la reazione di Idv e Rifondazione (è «scandaloso» che non si investa per i pendolari e solo nell’ Alta velocità) mentre Michele Meta (Pd) avverte che non spetta a Moretti «decidere qualità e quantità del servizio: sono le Regioni e lo stesso ministero i titolari». Quindi, non si può scherzare con il fuoco perché il diritto alla mobilità di milioni di pendolari «va difeso prioritariamente». Posizione condivisa dal leader della Cgil Susanna Camusso che richiama il Governo a investire sui trasporti perché la mobilità delle persone «non deve essere considerata un costo ma una delle leve dello sviluppo». Quello che serve al traporto locale è la concorrenza, com’ è successo per l’ Alta velocità. E la Ntv di Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle è pronta a partecipare alle gare per i treni regionali «se saranno eque», ha spiegato infine l’ ad Giuseppe Sciarrone. Ntv non potrà però rimpiazzare Trenitalia se si dovesse interrompere il servizio come minacciato da Moretti: «Se le gare non prevedranno fondi non parteciperemo».

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