Federalberghi si arrende, «sì» alla tassa sui turisti
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
LECCE – Per arrivare arriverà. Il dubbio resta sul quando e sul come. L’ imposta di soggiorno, data per imminente dall’ assessore comunale al Bilancio, Attilio Monosi, potrebbe diventare operativa già da questa estate, forse dal 1° luglio, malgrado i mugugni di Federalbeghi che, concettualmente, rimane contraria. Ieri mattina a Palazzo Carafa, Monosi ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria: Massimiliano Danese (Assoturismo), Federico Pastore e Gianfranco Colella (Confcommercio), Valentina Fragassi (Filcams-Cgil) Gianluca Trisiello (Ugl,) Roberta Mazzotta (PugliaPromozione) e Piero Mongelli (Codacons). L’ incontro S’ è discusso su un’ ipotesi abbastanza ben delineata: 2 euro per bed & breakfast e alberghi a due e tre stelle, 3 euro per alberghi a quattro e cinque stelle. Ma gli addetti ai lavori ora dovranno avere il tempo di articolare controproposte e aggiustamenti, ragion per cui la riunione è stata aggiornata a venerdì 22 giugno. Per il presidente provinciale di Federlberghi, Mimmo De Santis, «la tassa si dovrebbe evitare; c’ è contrarietà di fondo, anche se ci rendiamo conto che contro la volontà politica di istituire l’ imposta vi è poco da fare. E’ successo ad Otranto e ad Ugento dove la tassa è stata voluta dalle amministrazioni comunali nonostante il nostro dissenso. Stando così le cose, è inutile combattere una battaglia persa in partenza: dobbiamo, quindi, fare in modo che la cosa sia quanto più indolore possibile». Federalberghi, come anticipa lo stesso De Santis, «insisterà per mitigare l’ imposta e per ottenere una serie di esenzioni». Attilio Monosi spiega che «l’ obiettivo è quello di innalzare i livelli di qualità dei servizi offerti ai turisti. Per questo abbiamo deciso di istituire questa tassa prevista da un decreto legislativo». L’ assessore poi anticipa che «allo studio, inoltre, c’ è la realizzazione di una card destinata ai turisti che giungono in città per offrire loro una serie di opportunità e benefici» e che «l’ incontro si è svolto in clima sereno». E ancora: «Contiamo di tirare le somme prima dell’ approvazione del bilancio 2012. Ad ogni buon conto, la tassa di soggiorno non partirà immediatamente, anche per venire incontro alle esigenze degli addetti ai lavori che hanno già venduto i loro pacchetti turistici. Stabiliremo assieme a loro quando far entrare in vigore la nuova imposta». Le associazioni Per Piero Mongelli, però, «i dubbi restano su diverse questioni. Per esempio sull’ ammontare della tassa, sul tempo di applicazione e su altri particolari. Codacons, di sicuro non è contraria, ma bisognerà ragionare su tanti aspetti della questione. Abbiamo tempo fino al 22 per elaborare migliorie al programma espostoci da Monosi. Insisteremo sulla necessità di esentare i minorenni magari fino a 12 anni e gli accompagnatori dei diversamente abili; mi pare il minimo». L’ imposta, inoltre, dovrebbe essere applicata tutto l’ anno e, secondo stime comunali, assicurerà introiti almeno per un milione di euro in dodici mesi. Soldi che, a detta dello stesso Monosi, saranno utilizzati per migliorare i servizi ad uso e consumo dei turisti: sportelli informativi, guide, attività di pulizia presso i luoghi maggiormente rappresentativi della città ed altro. Tutte cose che, come ha tenuto a sottolineare l’ assessore, oggi si fanno, ma che gravano sul bilancio comunale. Insomma, l’ imposta di soggiorno, secondo il Comune, assicurerà denaro fresco da impiegare per rendere la città ancora più a misura di turista. Antonio Della Rocca RIPRODUZIONE RISERVATA.
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