PIL: CODACONS, LA RECESSIONE E’ COLPA DEL CROLLO DEI CONSUMI
-
fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 11 giu. – Il crollo del Pil che e’ sceso nel primo trimestre del 2012 dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e dell’1,4% se confrontato al primo trimestre del 2011 e’ da imputare, secondo il Codacons alla crisi dei consumi. Si tratta, ha detto l’associazione dei consumatori, del “dato peggiore da 3 anni a questa parte, ovvero dal primo trimestre 2009, anno in cui il Pil precipito’ di oltre il 5% e si registro’ una recessione senza precedenti nella storia repubblicana”. “L’aumento dell’Iva e le troppe tasse che hanno colpito gli italiani, indipendentemente dalla loro capacita’ contributiva – spiega il Codacons in una nota – hanno ridotto il potere d’acquisto dei redditi bassi e medi, con alta propensione marginale al consumo. La spesa delle famiglie italiane, infatti, e’ diminuita del 2,4% rispetto al primo trimestre del 2012 e dell’1% rispetto al trimestre precedente”. Sono 10 anni, ovvero dall’arrivo dell’euro nel 2002 che, secondo l’associazione dei consumatori, “salari e pensioni non sono state salvaguardate dall’aumento del costo della vita e questo ha impoverito progressivamente le famiglie, prima costrette ad intaccare i risparmi e poi, finiti questi, a partire dal 2007, a ridurre i consumi, con effetti negativi sulla crescita del Paese. E ora, nel 2012, scendono addirittura gli acquisti obbligati come medicinali e alimentari”. Per il Codacons, le ultime manovre non hanno fatto che aggravare il crollo della domanda. “E’ particolarmente grave – conclude l’associazione dei consumatori – che Monti non abbia avuto nemmeno il coraggio di prendere misure a costo zero, liberalizzando quei settori che rendono l’Italia la nazione piu’ cara e costosa d’Europa, sia per le imprese che per le famiglie: banche, assicurazioni, luce, gas, benzina, telefoni non sono stati scalfiti dal dl Cresci Italia”. (AGI) St3/Mau
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
