Gli sconti anticipati fanno flop I commercianti: «Ci uccidono»
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fonte:
- Il Giornale
Quasi nessun negozio aderisce alla legge regionale sui pre saldi Prezzi pieni ovunque: «Solamente così possiamo sopravvivere» Maria Sorbi Da corso Buenos Aires a via della Spiga, da via Paolo Sarpi a corso Vercelli.Il coro di no all’ inizio anticipato degli sconti non si limita solo al quadrilatero della moda ma riguarda tutti i commercianti. Nessun negozio sembra aver raccolto l’ invitoacominciare le vendite promozionali, come concesso dalla legge regionale appena approvata. «È un provvedimento deciso da chi non conosce la nostra realtà- spiega Gaetano Bianchi, uno dei coordinatori delle Vie dello Shopping – altro che aiutarci, così ci metteranno definitivamenteinginocchio ». «Ci chiediamo se non fosse stato meglio confrontarsi con tutto il settore prima di affrontare un argomento tanto delicato quanto l’ anticipo delle promozioni affermano i rappresentanti dei commercianti-Tutto ciò porta a disorientamento e preoccupazione, di conseguenza molti negozi stanno aspettando di vedere cosa fanno gli altri per capire se ci sarà una corsa alla svendita e se dovranno rinunciare ai pochi ultimi guadagni che speravano di fare in questa stagione». Insomma, la confusione è parecchia e nessuno tra i commercianti fa il primo passo. Né esponendo cartellini con iprezziribassati, néconscontieffettivi alla cassa. Il no più forte contro l’ anticipo dei saldi arriva dalle vie più chic. «Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione dall’ azienda dicono da Rocco Barocco all’ inizio di via della Spiga.Da Tod’ s stessa musica. «Un paio di settimane fa l’ azienda ci aveva preannunciato qualcosa, dicendo di tenerci pronti – spiega una delle responsabili del negozio- poi è arrivato il contrordine di lasciar perdere». Idem anche inViaManzoni31, nelgrandenegozio con tutte le linee Armani. «Non è neppure cominciata l’ estate e già dovremmo fare i saldi estivi?» si chiede una commessa. Alla fine della giornata, il Codacons registra un calo medio delle vendite del 70% rispetto alla prima giornata dei veri saldi estivi dello scorso anno ed un afflusso di cittadini inferiore del 75%. «Un autentico flop – decretano i responsabili Codacons-Un’ occasione perduta. I commercianti, infatti, avevano l’ opportunità di guadagnare, ma non l’ hanno sfruttata». Tuttavia, sostengono alla Confcommercio, non ha senso paragonare le vendite di ieri a quelle del primo giorno di saldi tradizionali: «Non è la stessa cosa, non si tratta nemmeno di pre-saldi ma di promozioni » precisano. MassimoTorti, segretario generale della federazione Moda Italia, sostiene che è normale il tentennamento dei commercianti: «Non ci aspettavamo aderissero tutti al primo giorno spiega- Ma è importante che possano decidere di gestire le promozioni e gli sconti come credono, senza dover aspettare una data prestabilita. La legge regionale va a vantaggio soprattutto dei piccoli commercianti, liberi di fare sconti su determinati articoli e dalla data che preferiscono. Proprio come avviene in Emilia Romagna o in Friuli». Ovviamente i negozianti tirano il più possibile e, finché possono lasciare il prezzo pieno sul cartellino, non mollano. Leggendo dietro le righe del flop di ieri, il vice del consiglio comunale Riccardo De Corato avanza una proposta: «Il mancato decollo dei saldi dimostra una crisi pesante.È necessario che il Comuneriduca l’ aliquota Imu e faccia forti sgravi sulla Tarsu».
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