8 Giugno 2012

INDUSTRIA: PRODUZIONE APRILE -9,2% ANNO, PEGGIO DA 2009

INDUSTRIA: PRODUZIONE APRILE -9,2% ANNO, PEGGIO DA 2009

CODACONS: SERVE UN VERO PIANO NAZIONALE PER LA FAMIGLIA

L’AUMENTO DELL’IVA COLPISCE LE FAMIGLIE NUMEROSE

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale ad aprile segna un calo dell’1,9% su marzo e del 9,2% su base annua. Si tratta del ribasso tendenziale più forte dal novembre 2009, l’anno più buio della crisi, quando il Pil crollo di oltre il 5%. Un segnale che dovrebbe destare il massimo allarme nel Governo. Peraltro questo dato già drammatico potrebbe ulteriormente peggiorare, considerato che l’ultimo dato sugli ordinativi, quello di marzo, segnava un meno 14,3% su base annua, il ribasso più forte dall’agosto del 2009.
Per il Codacons è evidente che se i consumi delle famiglie crollano anche la produzione industriale non può che precipitare.
Per questo è necessario un vero Piano nazionale per la famiglia, ben diverso da quello varato ieri dal Consiglio dei ministri. Quello che occorre, infatti, non sono linee di indirizzo in materia di politiche familiari, ma una politica dei redditi che aiuti le famiglie ad arrivare alla fine del mese. Insomma o il Governo ci mette dei soldi veri o si tratta di fiabe, magari anche belle, ma pur sempre fiabe.
Il previsto aumento dell’Iva, ad esempio, colpisce in maggior misura proprio le famiglie numerose che il Governo dichiara, a parole, di voler aiutare.
Il Codacons, nonostante gli ultimi dati dimostrino che le troppe tasse provocano recessione e producono un calo del gettito (per l’Iva siamo a 2,903 miliardi in meno rispetto alle previsioni del Governo per il primo quadrimestre 2012), invita il Governo almeno a spostare la tassazione verso altri lidi: patrimoniale, vendita del patrimonio immobiliare dello Stato, lotta all’elusione, clausola di salvaguardia di Tremonti al posto dell’aumento dell’Iva, tetto alle consulenze per gli enti locali, eliminazione dei consigli di amministrazione delle partecipate degli enti locali, eliminazione delle comunità montane, eliminazione del gettone di presenza per i consiglieri comunali dei comuni sotto 5000 abitanti, aumento della tassazione delle rendite finanziarie al 23%, contributo di solidarietà per chi guadagna oltre 90.000 euro ….. tutte quello, insomma, che non deprimerebbe i consumi.

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