6 Giugno 2012

Trentamila firme per difendere Policlinico e Villa Salus

Trentamila firme per difendere Policlinico e Villa Salus

Trentamila firme per salvare il policlinico San Marco e villa Salus. È il traguardo raggiunto dalle 7 associazioni che stanno girando in lungo e in largo la città coi moduli della petizione a difesa dei due ospedali cittadini che operano in convenzione con l’ Asl. Anfass, Avulss, Codacons, Humanitas Venetia, Lilt e ora anche Amici del Cuore e San Vincenzo mestrina, le hanno raccolte nelle piazze, nelle loro sedi, in alcuni negozi, nei mercati settimanali, 15 mila solo negli ultimi 15 giorni dopo la fiaccolata che il 23 maggio scorso ha radunato 400 persone in marcia fino al Duomo di piazza Ferretto. Tra i firmatari, anche i deputati veneziani, alcuni consiglieri regionali, il vicesindaco, molti assessori, esponenti di tutte le forze politiche per una battaglia diventata bipartisan e vip come Mariangela Melato e Renzo Arbore. Dice Franco Conte, coordinatore dell’ iniziativa: «Chiediamo un incontro urgente al governatore Luca Zaia per capire quali sono le intenzioni della Regione, competente sulla programmazione sociosanitaria, rispetto alle due strutture che da 60 anni sono entrate nel tessuto connettivo della città, ma che adesso stanno subendo tagli costanti nell’ ordine del 30 per cento nell’ ultimo biennio, superiori ad altre zone del Veneto». «Più che di sanità convenzionata sarebbe più corretto di parlare di sanità integrata, per la quale aspettiamo risposte adeguate e non fittizie ai nostri bisogni», spiega Roberto Turetta, presidente del Consiglio comunale, che si è già espresso all’ unanimità a sostegno della petizione. La partita riguarda anche il destino dell’ hospice del Policlinico San Marco che nonostante i ripetuti annunci sul suo ripristino, continua a restare chiuso. «Le istituzioni sono chiamate ad essere coerenti e credibili. Lo scorso 29 dicembre la Regione aveva assicurato che la nostra azienda avrebbe riavuto a breve 41 posti totali, di cui 15 nella clinica di via Zanotto e 10 a villa Elena dell’ Opera Santa Maria della Carità, ma nulla è cambiato né ci è stata data alcuna spiegazione. Chiederemo anche questo a Zaia», sostiene Conte. Nel frattempo, grazie alla recente erogazione straordinaria di 46 milioni di euro, i dipendenti hanno appena ricevuto lo stipendio del mese di aprile ed in questi giorni aspettano quello di maggio. Alvise Sperandio © riproduzione riservata.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this