Morti nei crolli dei capannoni «Saranno tanti gli indagati»
MODENA Il procuratore di Modena Zincani ha reso noto che «saranno tanti gli indagati per i morti nei crolli dei capannoni» durante il terremoto. Gli avvisi di garanzia saranno atti dovuti per consentire a «tutte le persone eventualmente coinvolte negli accertamenti, di partecipare, come loro diritto, all’ indagine». Zincani ha precisato che è stata consentita la sepoltura per 13 delle 17 vittime, in quanto è stato accertato che il loro decesso è avvenuto in incidenti senza responsabilità di terzi. Indagare per omicidio con dolo eventuale e omissione di misure di sicurezza. Questa la richiesta, contenuta in un esposto, che il Codacons ha indirizzato alla Procura di Modena che ha aperto una inchiesta sulle morti legate al sisma. «La magistratura – spiega l’ associazione – deve individuare quelle strutture come fabbriche e capannoni crollate a causa del mancato rispetto delle norme di sicurezza, uccidendo i lavoratori. In particolare occorre verificare la staticità e la solidità degli edifici e accertare se i cedimenti sono avvenuti per una approssimativa costruzione delle strutture e, in tal caso, procedere verso i responsabili che verranno individuati per il reato di omicidio con dolo eventuale. Per concorso nel medesimo reato – conclude – devono essere indagati quei soggetti che su tali edifici instabili hanno effettuato i controlli di sicurezza previsti dalla legge, decretandone la conformità alle norme». © riproduzione riservata.
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