Con gli aumenti della benzina si rischia una nuova frattura sociale
Gli ennesimi aumenti delle accise sui prezzi del carburanti, imposti dall’ emergenza Emilia, stanno dividendo la politica e le parti sociali, che hanno accolto con atteggiamenti piuttosto diversi l’ aumento di 2 cents deciso ieri dal Consiglio dei Ministri. Quel che è peggio è che l’ aumento scatterà subito, probabilmente da oggi. Le associazioni dei consumatori hanno protestato duramente, definendo ‘inopportuna’ la misura presa dal Governo, anche se riconoscono la necessità di offrire solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. Il Codacons ha già fatto i calcoli, segnalando che l’ aumento dell’ accisa comporterà un aggravio della spesa per ciascun automobilista di 29 euro, portando ad una aumento delle entrate dello Stato di 1 miliardo all’ anno. La misura, dunque, crea nuove tensioni dove ce ne sono già troppe, per gli altissimi prezzi raggiunti dai carburanti. Federconsumatori e Codacons sono dello stesso parere e ricordano che gli aumenti della benzina dell’ ultimo anno già creano un aggravio per gli automobilisti di oltre 500 euro l’ anno. La politica è divisa sul punto, perché il leader dell’ IdV Antonio di Pietro ha già parlato di “scelta spicciola”, al contrario del segretario PD Pier Luigi Bersani, che ha messo l’ accento sulla solidarietà civile. Il Ministro dello Sviluppo Corrado Passera ha lanciato un appello all’ associazione dei petrolieri, chiedendo di non scaricare sui consumi le nuove accise ed accollarsi il maggior onere con una riduzione dei margini industriali. La risposta? La scelta sarà discrezionale per le compagnie che aderiscono all’ Unione Petrolifera, anche se il Presidente Pasquale De Vita ha assicurato che le compagnie faranno di tutto per contenere questo nuovo aumento. Intanto, i prezzi dei carburanti questa mattina restano fermi su tutta le rete nazionale. Stando al consueto monitoraggio di Quotidiano Energia, i prezzi restano sostanzialmente stabili, salvo piccoli aumenti decisi prima dell’ annuncio delle nuove misure. Le medie nazionali restano a 1,838 euro/litro per la benzina e 1,73 euro/litro per il diesel.
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