30 Maggio 2012

«Consulenze d’ oro» Protestano i consumatori

«Consulenze d’ oro» Protestano i consumatori

LECCE – Secondo le associazioni dei consumatori, troppe e costose sarebbero le consulenze esterne affidate dal Comune di Lecce. Almeno a giudicare dai dati resi pubblici sul sito web istituzionale di Palazzo Carafa, da cui si evince che, su un totale di 61 incarichi «in atto», 23 sono a totale carico del bilancio comunale, per una spesa lorda complessiva di 328.410 euro. Luisa Carpentieri, responsabile di Codacons Lecce, e Alessandro Presicce, numero uno provinciale di Adoc, sull’ argomento parlano la stessa lingua e invitano all’ unisono a stringere i cordoni della spesa. Per due motivi. Primo: la situazione delle casse municipali non è florida. Secondo: le risorse umane cui assegnare compiti anche impegnativi nei settori più disparati, potrebbero essere cercate e trovate tra i dipendenti dei vari uffici comunali. «Credo che ci sia bisogno di trasparenza nella nomina dei consulenti – tuona Luisa Carpentieri – perché se da un lato è vero che per cifre limitate non vi è l’ obbligo di fare bandi pubblici, è vero anche che i cittadini e i liberi professionisti hanno il diritto di sapere. Pur non essendo prevenuta sugli incarichi esterni, va detto che sono tanti e soprattutto molto costosi». Alessandro Presicce richiama gli amministratori a non smarrire la diligenza del buon padre di famiglia nella gestione dei pubblici danari. «L’ oculatezza non dovrebbe mai mancare da parte di chi ci amministra – ravvisa il coordinatore di Adoc -, anche se a mio avviso il problema vero sta nella mancanza di una efficace programmazione. Al Comune costerebbe meno investire tempo e risorse sul personale interno promuovendo dei corsi di formazione». Nell’ elenco degli incarichi visionabili on line, otto hanno a che fare con le candidature di Lecce a Capitale europea dei giovani 2015 ed a Capitale europea della Cultura 2019. Costo totale: 32.500 euro. La dirigente Maria Luisa De Salvo, capo dell’ avvocatura comunale, chiarisce: «Parliamo di rapporti istituiti con privati, perché le mansioni attribuite ai dipendenti vengono ovviamente pagate attraverso lo stipendio che è omnicomprensivi». Tra le voci più salate ci sono i 30mila euro annui previsti, dal 3 agosto 2007 al 3 agosto 2012, per «consulenza economico – giuridica ai piani e ai programmi strategici» e i 13.780 euro per la «promozione e la valorizzazione del museo della Cartapesta». Il «supporto tecnico – finanziario presso il settore Turismo» è costato 3.780 euro, mentre altri 3.780 euro sono stati previsti per attività di «consulenza al marketing territoriale» e 1.890 euro per l’«ottimizzazione del funzionamento dello Sportello unico per le attività produttive in relazione all’ aumento del carico di lavoro e alle nuove tematiche poste dalle recenti innovazioni normative». Antonio Della Rocca RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 

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