Anziani strangolati da un’ inflazione doppia
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fonte:
- La Padania
«Dal 2002 ad oggi i pensionati hanno avuto un’ inflazione sempre superiore rispetto a quella ufficiale, talvolta anche doppia, visto che per loro conta molto di più l’ inflazione dei beni ad alta frequenza di acquisto rispetto ad un lavoratore. I pensionati hanno perso, dunque, sempre più potere d’ acquisto». Lo afferma il Codacons, commentando i dati resi noti dall’ Inps, aggiungendo che «salvo abbiano tesori nascosti, gli oltre 7,2 milioni di pensionati con reddito inferiore a 1.000 euro vivono di rinunce, dato che anche un single, per far fronte a tutti le spese, necessiterebbe di almeno 1.700 euro al mese nette». Per questo, afferma il Codacons, «aver bloccato le rivalutazioni delle pensioni sopra 1.405 euro lorde come se si trattasse di milionari, è a dir poco vergognoso, specie se poi si infiammano volontariamente i prezzi con aumenti delle accise e dell’ Iva». Secondo l’ associazione di tutela dei consumatori, poi, le pensioni dovrebbero essere «adeguate al reale aumento del costo della vita dei pensionati e non aggiornate all’ inflazione media delle famiglie italiane, considerato che un pensionato ha molte più spese obbligate». Quindi, conclude il Codacons, «è scandaloso che il governo abbia chiesto proprio a loro di contribuire al risanamento dei conti pubblici».
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