26 Maggio 2012

Casa di mamma all’asta In Aula con la benzina

Casa di mamma all’asta In Aula con la benzina

GILBERTO BAZOLI
BRESCIA
QQQ Un’altra tragedia sfiorata figlia
della crisi. Un uomo si è barricato con
una tanica di benzina all’interno del
Palagiustizia di Brescia minacciando di
trasformarsi in una torcia umana. L’in –
tervento dei carabinieri e dei vigili del
fuoco ha evitato il peggio. All’origine
del gesto disperato la vendita all’incan –
to della casa della madre, che vive a
Tremosine, sul lago di Garda. È scattata
una denuncia a piede libero per interruzione
di pubblico servizio.
Sono le 10.30 circa quando S.S., un
quarantonovenne originario di Brescia
ma residente nell’hinterland milanese,
si presenta all’ingresso del Tribunale.
Entra dopo essere passato senza
problemi davanti al metal detector: ha
riposto chiavi e accendino nella vaschetta
ma sotto la giacca ha nascosto
una tanica di benzina che, essendo di
plastica, non può essere rilevata dai
controlli elettronici. Il contenitore è di
quelli, richiudibili con un piccolo beccuccio.
Nessuno nota quel tipo mentre
si avvia verso la sezione riservata alle
aste immobiliari. Tra le abitazioni
messe all’incanto c’è anche quella della
madre. In quel momento ci sono una
cinquantina di persone. L’uomo si ferma,
si muove nervosamente, inizia ad
armeggiare con la tanica e la apre,
pronto a cospargersi di liquido infiammabile
e darsi fuoco con l’accendino. Il
primo ad accorgersi del forte odore di
benzina è un avvocato, che lancia l’al –
larme. I carabinieri intervengono e
fanno sgomberare l’edificio. Cominciano
le trattative con l’uomo che, dopo
una quindicina di minuti, si lascia
convincere e desiste dai suoi propositi.
I militari lo prendono in consegna e lo
accompagnano in caserma per interrogarlo.
Spiega che dietro il gesto c’è la
vendita all’asta della casa della madre
per un debito contratto non da lui, ma
da una parente. È stato denunciato a
piede libero per interruzione di pubblico
servizio. «Non ha minacciato di
fare una strage», spiegano gli inquirenti.
«Adotteremo misure più stringenti
agli ingressi per il pubblico – dice il procuratore
generale di Brescia, Guido Papalia
-. Non sto pensando a una schermografia,
ma a ulteriori controlli sulle
persone ritenute sospette».
Sempre a Brescia, è stata formalizzata
al tribunale del Riesame la richiesta
di arresti domiciliari per Luigi martinelli,
l’imprenditore che, il 3 maggio,
aveva fatto irruzione all’Agenzia delle
entrate di Romano di Lombardia (Bergamo),
tenendo in ostaggio per quasi
sei ore un impiegato. A presentare la
domanda l’avvocato Giuliano Leuzzi, il
legalecheè statomessogtatuitamente
a disposizione di Martinelli dal Codacons.
L’udienza è fissata per mercoledì
prossimo. Il legale chiede ai giudici una
misura cautelare meno afflittiva.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this