Scatola nera, 18mila euro per avere i dvd
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fonte:
- il Tirreno
GROSSETO. Costa Concordia? Un problema anche di costi. No, non quelli del recupero del relitto ma quelli dei diritti di cancelleria. Dopo che Codacons, l’ altra settimana, aveva segnalato “l’ immane costo dei diritti di copia” relativamente ai milioni di byte dei dvd che compongono il fascicolo di indagine (incidente probatorio compreso – e dunque anche la scatola nera), il Tribunale di Grosseto ha risposto: spiegando che le tariffe le stabilisce il ministero; che il regolamento di modifica è in itinere; che i costi sono notevolmente minori; che l’ ufficio, pur non potendo che applicare la normativa vigente, sta venendo incontro a chi richiede le copie. Il presidente Michele Addimandi ha preso carta e penna inviando ogni spiegazione al ministero della giustizia e all’ associazione dei consumatori, dopo aver preso cognizione degli aspetti tecnici della vicenda. Quanto costa questa scatola nera? Le tariffe sono quelle del 2002, quando ancora c’ erano i floppy, e sono relative ai cd. Se le parti desiderano averne uno, devono spendere 295,16 euro di diritti. Ma cd non se ne fanno più e adesso il nucleo antifrodi informatiche delle fiamme gialle ha riversato tutto su blu rays, che hanno una capacità trenta volte superiore ai cd (oltre che una qualità maggiore). Se si applicasse una proporzione, un blu rays costerebbe molto più che un occhio della testa. Invece, spiega Addimandi, l’ ufficio sta applicando le stesse tariffe dei cd. I blu rays non sono 83 come segnalato da Codacons ma 60 e dunque la cifra si ridimensiona. Sessanta blu rays costano 17.700 euro. Non solo. Chiedendo copia su hard disk portati dagli interessati, i costi diminuiscono ancora perché verranno applicate le tariffe equiparabili ai blu rays. E tra l’ altro attualmente le copie vengono fatte senza la richiesta preliminare di pagamento: si vedrà più tardi, magari se il ministero darà nuove indicazioni. Fatte queste considerazioni, il presidente del Tribunale tiene a precisare che l’ ufficio si è orientato a una interpretazione “più favorevole” al richiedente e non a quella “più estensiva” lamentata. Le cifre paventate da Codacons in un ipotetico calcolo globale di spese di diritti per 3,2 miliardi di euro da versare all’ Erario devono poi essere ridimensionate: il presidente Addimandi fa notare che non ci sono 4.230 parti in causa. Perché il 64 per cento dei passeggeri ha trovato un accordo con Costa Crociera e non si è costituita; perché il 6% ha un contenzioso; i difensori sono 115 e quasi tutti assistono almeno 2 persone (9 più di 5); perché non appare verosimile che ciascun avvocato voglia più di una copia. Da aggiungere che il Tribunale ha un unico masterizzatore blu ray e che il lavoro viene svolto grazie a quelli messi a disposizione da Provincia (2) e Comune (1). Non è finita. Ci sono anche copie in carta, segnalano le parti ammesse all’ incidente probatorio. Insomma, c’ è anche una parte “tradizionale”. In particolare, in questo caso, 136 pagine prodotte unitamente al materiale su supporto informatico. Anche per le fotocopie c’ è naturalmente un tariffario ben preciso (con cifre comunque molto più modeste) come ben sanno segretarie e avvocati grazie anche ai cartelli che sono affissi in tutte le segreterie e cancellerie. Da 1 a 4 pagine si spendono 1,32 euro ciascuna, da 5 a 10 la spesa è di 2,66 euro, da 11 a 20 è di 5,31, da 21 a 50 è di 10,64, da 51 a 100 è di 21,24 e oltre 100 pagine 8,85 euro. Il tutto se non si richiede l’ urgenza, che comporta invece una triplicazione dei costi. Le 136 pagine non urgenti costano 30,09 euro: con il requisito dell’ urgenza, dunque 90,27 euro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
di pierluigi sposato
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