PENSIONI:INPS,7,2 MLN PENSIONATI SOTTO 1000 EURO
CODACONS: SOTTO LA SOGLIA DI 1700 EURO SI VIVE DI RINUNCE
PENSIONATI HANNO INFLAZIONE ANCHE DOPPIA RISPETTO AI LAVORATORI
Secondo i dati resi noti oggi dall’Inps, oltre 7,2 milioni di pensionati Inps, pari al 52,1% del totale, ha un reddito pensionistico complessivo inferiore a 1.000 euro al mese.
In pratica, salvo siano evasori che non hanno mai versato contributi e hanno tesori nascosti, vivono di rinunce, dato che anche un single, per far fronte a tutti le spese, necessiterebbe di almeno 1700 euro al mese nette. Se poi si tratta di una coppia ecco che la cifra sale a 2400 euro.
Ecco perché aver bloccato le rivalutazioni delle pensioni sopra 1405 euro lorde, come se si trattasse di milionari, è a dir poco vergognoso, specie se poi si infiammano volontariamente i prezzi con aumenti delle accise e dell’Iva.
Senza contare che queste pensioni da fame dovrebbero essere adeguate almeno al reale aumento del costo della vita dei pensionati e non aggiornate all’inflazione media delle famiglie italiane, considerato che un pensionato ha molte più spese obbligate rispetto ad un single e concentra la gran parte delle spese in alimentari e abitazione (acqua, elettricità….). Dal 2002 ad oggi i pensionati hanno avuto un’inflazione sempre superiore rispetto all’inflazione ufficiale, talvolta anche doppia, visto che per loro conta molto di più l’inflazione dei beni ad alta frequenza di acquisto rispetto ad un lavoratore. I pensionati hanno perso, dunque, sempre più potere d’acquisto. Ecco perché è scandaloso che il Governo abbia chiesto proprio a loro di contribuire al risanamento dei conti pubblici invece che a chi guadagna più di 55.000 euro, alzando, una tantum, le ultime due aliquote Irpef.
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