VATICANO: STRANE COMPRAVENDITE IMMOBILIARI AD OPERA DELLO IOR
SUL TAVOLO DELLA PROCURA DI ROMA UN ESPOSTO DEL CODACONS
Un esposto del Codacons è al vaglio della Procura di Roma, che da tempo indaga sullo IOR per violazione delle norme anti-riciclaggio.
Al centro dell’esposto dell’associazione, alcune strane compravendite immobiliari che vedono direttamente coinvolta la banca vaticana. La vicenda trae origine nel 1973, quando la Tarquinia spa, società che deteneva numerosi immobili appartenenti ad una nota famiglia romana, dona tutto il suo patrimonio allo Ior. L’operazione viene curata dall’amministratore della società, all’epoca braccio destro di uno degli uomini al vertice della banca vaticana, ossia Paul Marcinkus . Nel 1988 lo Ior sottoscrive l’aumento di capitale della Tarquinia spa, conferendo alla società proprio quegli immobili che erano stati donati 15 anni prima dalla stessa Tarquinia spa. Dieci anni dopo, nel 1998, si scopre tuttavia che lo IOR non è più azionista di maggioranza della società, il cui proprietario risulta essere quella nota famiglia che nel ’73 aveva fatto la donazione degli immobili.
L’associazione ha dunque chiesto alla Procura di Roma di accertare se tali misteriose operazioni abbiano o meno realizzato la fattispecie di omessa o parziale dichiarazione delle plusvalenze. Tali beni infatti – costituiti da terreni agricoli e svariati appartamenti nella capitale per un valore complessivo di centinaia di milioni di euro – in quanto appartenenti alla Santa Sede non sono gravati da alcun tipo di tassazione, e in caso di donazione “fittizia” si configurerebbe un evidente danno per le casse dello Stato Italiano.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
-
Tags: Banca, immobili, IOR, Paul Marcinkus, plusvalenze, Procura di Roma, Tarquinia spa
