25 Maggio 2012

Guerra delle tariffe, Save ferma la protesta

Guerra delle tariffe, Save ferma la protesta

VENEZIA – Le code di martedì e i disservizi ai viaggiatori non si ripeteranno: Save, sollecitata dal prefetto di Venezia e dalla forze politiche fa infatti parziale retromarcia e assume personale della security proprio per evitare che una giornata con più traffico come quella di martedì si ripercuota sui tempi di attesa per accedere ai varchi. La società che gestisce l’ aeroporto inoltre aprirà nuovamente la zona del cerimoniale, che era stata polemicamente chiusa: già oggi ospiterà il presidente del Senato Renato Schifani. Il retromarcia è stato confermato nel pomeriggio di ieri: il rappresentante di Save, l’ ad Paolo Simioni (il presidente Enrico Marchi era in viaggio in Cina) era stato convocato dal prefetto Domenico Cuttaia assieme al direttore dello scalo Valerio Bonato (che rappresentava l’ Enac) e a una rappresentante della Polaria. Durante l’ incontro, che ha avuto anche momenti di forte tensione tra Bonato e Simioni, il prefetto ha esaminato la problematica e chiesto di non creare disagi e disservizi ai passeggeri, pur riconoscendo che martedì non era stata messa in pericolo la sicurezza dello scalo: ottenuto l’ impegno a riaprire i varchi chiusi in caso di necessità, il prefetto si è a sua volta preso carico di interessarsi presso il governo per quello che riguarda l’ accordo di programma. In pratica, il prefetto farà presente al ministero delle infrastrutture Corrado Passera le esigenze di Save per quello che riguarda l’ aumento delle tariffe aeroportuali a carico delle compagnie aeree. Insomma, tutto torna efficiente come prima, con Save che farà entrare in servizio fin da questa mattina il personale aggiuntivo (15 addetti alla sicurezza e al controllo dei varchi) generalmente presente in questo periodo della stagione e assente martedì in quanto ancora non contrattualizzato: in questo modo, quando ci sarà il pieno di voli (generalmente i martedì e nelle occasioni dei ponti, come quello ormai prossimo del due giugno), si eviterà la paralisi consentendo l’ apertura di tutti gli 11 varchi a disposizione, 13 contando i due per i viaggi intercontinentali. C’ è soddisfazione da parte dell’ Enac, l’ ente concessionario che l’ altro ieri aveva addirittura minacciato di revocare la convenzione se si fossero protratti i disagi: «Si è capito che l’ aeroporto è un’ eccellenza e che abbassare la qualità del servizio è controproducente – ha commentato Bonato -. La situazione di martedì è stata per Save una felix culpa, ora tutto il mondo conosce le esigenze di Save e non ci sarà bisogno di altri disservizi per ribadirle». Un po’ più scettica la Filt Cgil, il cui segretario veneziano Umberto Tronchin ha spiegato come il passo indietro di Save fosse un atto dovuto: «Ora servono gli investimenti, e non soltanto infrastrutturali», ha detto. Del resto la mobilitazione dopo il caos di martedì (amplificato dalla stessa società di gestione che aveva «giustificato» le code in un volantino spiegando le proprie ragioni) era continuata in tutta la giornata di ieri, con due interrogazioni parlamentari, una firmata dal leghista Massimo Bitonci – che chiedeva lo sblocco delle tariffe – e una dal democratico Andrea Martella, critico nei confronti di Marchi con la volontà di tutelare i viaggiatori e l’ immagine turistica, opinoone ripresa anche dal Pd provinciale per bocca del segretario Michele Mognato. Sul piede di guerra anche i consumatori: il Codacons aveva addirittura mandato una lettera di diffida a Marchi, spiegando che comportamenti del genere erano inaccettabili. «Il volantino diffuso – spiega il Codacons – non basta, a subire gli effetti di una decisione assurda sono stati tanto per cambiare i viaggiatori: invitiamo chi ha subito disagi a rivolgerci a noi per una class action». Segnalazioni via mail sono invece arrivate nella casella di posta elettronica dell’ Adico: «I cittadini non possono essere in balia di chi prende le decisioni», ha detto il presidente Carlo Garofolini, mentre il collega del Movimento consumatori Lorenzo Miozzi ha parlato di «figuraccia planetaria per Venezia». Andrea Saule.

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