22 Maggio 2012

«Deve pagare 18 mila euro Questo è un vero disperato»

«Deve pagare 18 mila euro Questo è un vero disperato»

Non prova rancore, ma non gli si dica che Luigi Martinelli, il 54enne di Calcio che lo scorso 3 maggio lo ha tenuto in ostaggio per sei ore nell’ Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia, è una vittima delle tasse. L’ impiegato Carmine Mormandi ( nella foto ), 56 anni, di Covo, parla a quasi tre settimane da quel giorno da incubo. Il Codacons ha messo a disposizione un avvocato a Martinelli . «Non vedo il nesso logico. Hanno mai fatto lo stesso con chi, per esigenze di vita, ha rubato in un supermercato? Credo stiano sguazzando in una vicenda che ha avuto risalto mediatico. Non mi pare proprio che il signor Martinelli sia così disperato». C’ è qualche «vero» disperato arrivato dopo quel giorno? «Sì. Pensi, è venuto da me un ragazzo che aveva un bar ma lo ha dovuto chiudere, deve pagare il mutuo della casa, che gli è stata pure pignorata, e gli sono arrivate tre cartelle da pagare». Di che importo? «Solo l’ ultima è di 18.000 euro. Ha più questioni aperte, tra tasse e ritenute dei suoi ex dipendenti». Che cosa voleva? «Mi ha chiesto come poteva fare. Gli ho detto di rateizzare i pagamenti, ma lo aveva giù fatto. Quello sì che è disperato». Che cosa ha potuto fare? «Niente, gli ho solo dato dei consigli. Ma mi creda, quello vuole pagare le tasse, solo che non ha lavoro, nè soldi. A una persona così li darei io, se solo li avessi». Dopo il 3 maggio, l’ atteggiamento degli utenti è cambiato? «Vanno più facilmente in escandescenza, per esempio perché devono fare la fila». E voi dipendenti avete paura? «Soprattutto le colleghe che sono allo sportello. Quando qualcuno urla, poi a fine lavoro lo dicono: “quello mi ha spaventata”». Dal punto di vista della vostra tutela è cambiato qualcosa? «Beh, qui non ci sono telecamere, nè altre protezioni. Però ora gli agenti di polizia locale vengono spesso a fare i controlli. Entrano e si guardano attorno, per verificare se tutto è tranquillo». Ah scusi, tornando al Codacons: c’ è un avvocato anche per lei, se vuole. «Ma che cosa fanno, difendono il sequestratore e il sequestrato? No grazie, non mi interessa». Giuliana Ubbiali [email protected] RIPRODUZIONE RISERVATA.

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