Cani e gatti, spunta una tassa ai proprietari
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fonte:
- Il Mattino
Daniele Regno Una tassa per i cani e per i gatti. La notizia si diffonde in un baleno con una rivolta corale di animalisti, Codacons, ambientalisti e di numerosi parlamentari della maggioranza. Poi una sorta di marcia indietro del sottosegretario Polillo su Twitter: solo uno scherzo. In realtà la proposta, già in commissione Affari Sociali della Camera, prevede che i Comuni possano istituire una tariffa per i proprietari di cani e gatti e finanziare così iniziative contro il randagismo. La commissione ha completato l’ esame del provvedimento e ora il testo è alle altre commissioni competenti per i pareri e dunque potrebbe presto approdare in Aula. Durante l’ iter è stato anche approvato un emendamento dell’ Idv che esonera dalla tassa «i cittadini che hanno adottato animali da strutture comunali». Ma resta il fatto che «i comuni – si legge nel testo – possono deliberare, con proprio regolamento, l’ istituzione di una tariffa comunale al cui pagamento sono tenuti i proprietari di cani e gatti e destinata al finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto del randagismo». Il provvedimento («Norme in materia di animali d’ affezione e di prevenzione del randagismo e tutela dell’ incolumità pubblica») aveva iniziato il suo iter nell’ aprile 2009 a partire da una proposta di legge di due deputate del Pdl, Jole Santelli e Fiorella Rubino Ceccacci. L’ esame è stato completato lo scorso 6 marzo. È composto di 39 articoli e prevede, tra l’ altro, la creazione di un’ anagrafe degli animali d’ affezione, l’ obbligo di segnalare se si trova un animale ferito al servizio veterinario pubblico che deve prontamente intervenire o ancora i cimiteri per gli animali d’ affezione. I Comuni sono tenuti a una serie di compiti per la prevenzione e il contrasto del randagismo tra cui «incentivi per l’ adozione degli animali, prestazioni medico-veterinarie di base erogate da medici veterinari liberi professionisti in regime di convenzione con i comuni, piani di controllo delle nascite con sterilizzazioni». In commissione, secondo quanto riportano i bollettini parlamentari, ieri il sottosegretario all’ Economia Gianfranco Polillo, ha detto di «concordare in linea di principio con l’ istituzione di una nuova tassa sugli animali domestici». Poi su Twitter ha fatto marcia indietro: «Tranquilli: nessuna tassa sugli animali domestici. Era solo una battuta nei confronti di un deputato che l’ aveva proposta». La tassa sui cani e sui gatti «non è in cima alle nostre priorità ma è vero che si spendono soldi pubblici» per canili e gattili ha sottolineato il Presidente dell’ Anci, l’ Associazione dei comuni italiani, Graziano Delrio, commentando l’ ipotesi di una tassa su cani e gatti, nel corso della conferenza stampa al termine della riunione dell’ Ufficio di presidenza. Numerosi i commenti contrari alla nuova tassa da parte delle forze politiche. Anche da parte dello stesso Pdl che ha dato vita alla proposta. «Costringere i proprietari di cani e gatti a pagare una tasse ulteriore è un’ idea assurda. Non so se questa proposta andrà avanti, ma certamente al Senato non passerà mai» ha dichiarato il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri. «È qualcosa di sciagurato. Il mio è un no deciso» ha detto invece l’ ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, presidente Lega italiana difesa animali. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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