12 Maggio 2012

Rivoluzione taxi, rincari da giugno Aurigemma: «Soluzione equa»

Rivoluzione taxi, rincari da giugno Aurigemma: «Soluzione equa»

Ci sono voluti quasi due anni e mezzo, tra polemiche politiche e ricorsi (persi) davanti al Tar, ma alla fine il Campidoglio è riuscito nell’ impresa: da ieri le nuove tariffe dei 7.800 taxi capitolini (con un aumento medio attorno al 20%) possono entrare in vigore. Il piano è passato a maggioranza nella commissione consultiva, dove le sigle sindacali (ad eccezione di Unica-Cgil e Federtaxi) hanno votato a favore e i consumatori si sono divisi tra contrari e astenuti. Prima che i nuovi prezzi diventino realtà, mancano la presa d’ atto in giunta (mercoledì prossimo) e la transizione alla nuova fase (circa un mese) per l’ aggiornamento dei tassametri. Corse più care, dunque, a partire quasi certamente da fine giugno. Con un nulla di fatto che va segnalato: la ricevuta automatica a tutela dei clienti (prevista in delibera) slitta a data da destinarsi per «problemi tecnici» legati all’ introduzione del nuovo apparecchio, è la versione ufficiale. Le novità sono tante. Con una premessa: il metodo di calcolo della tariffa è cambiato. Lo scatto iniziale passa da 2,8 a 3 euro. Poi il tassametro correrà a 1,10 euro a km (oggi è 0.92) fino a che non sarà raggiunto l’ importo di 15 euro, istante in cui la tariffa salirà a 1,30 euro a km, per diventare infine 1,60 da 25 euro a fine corsa. Ciò significa che più le tratte sono lunghe più cresce il rischio «stangata». Ad esempio se si prenderà un taxi non dal centro (dove vige la tariffa fissa) ma dalla periferia nord o est per Fiumicino si spenderanno non meno di 80-90 euro. L’ altra rivoluzione riguarda appunto le tariffe fisse dal «Leonardo da Vinci» e dallo scalo di Ciampino: ne sono state introdotte 16 (tabella a fianco) , e il rincaro sarà superiore a quel 14% legato all’ indice Istat trasporti degli ultimi 4 anni che il Comune si era posto come «paletto»: quella da Fiumicino al centro (dentro le Mura aureliane) e viceversa, la più frequentata, salirà del 20%. L’ Ugl taxi ha avanzato perplessità sugli importi fissi da Ciampino. Molto soddisfatto per aver risolto l’ infinita querelle l’ assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma. «La mediazione politica – ha detto – ha finalmente consentito di trovare una soluzione equa, nell’ interesse della città. Ai fini dell’ intesa sono stati determinanti anche la previsione di un numero unico di chiamata, gli incentivi per l’ acquisto di nuove auto e la lotta agli Ncc abusivi: in centro ne potranno entrare mille, mentre fino a oggi erano 8 mila». Pure il leader del «3570» Loreno Bittarelli, artefice della mediazione con il Codacons, canta vittoria: «Siamo soddisfatti per questa soluzione condivisa che concilia le esigenze di tassisti e utenti. Speriamo che adesso si tagli corto e si adeguino i tassametri: a causa dell’ aumento dei costi di gestione, la categoria ha un disperato bisogno di una boccata d’ ossigeno». Fabrizio Peronaci RIPRODUZIONE RISERVATA.

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