Il Codacons: azioni risarcitorie sui bond greci
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fonte:
- Metro
Sarebbero 70 mila i risparmiatori italiani coinvolti
Grecia. Nel giorno in cui il capo di Stato greco Papoulias ha scelto un magistrato, il presidente del Consiglio di Stato Pikrammenos, come premier di un governo provvisorio che dovrà portare la Grecia a nuove elezioni fissate per il 17 giugno, arriva dal Codacons l’allarme sui bond greci nelle tasche dei risparmiatori italiani. Sarebbero in tutto 70 mila gli investitori nostrani coinvolti, per un totale di 1 miliardo di euro investiti nei bond greci. Basti pensare che ieri il rendimento dei titoli decennali greci ha sfondato per la prima volta la soglia del 30%, ma se la Grecia dovesse fallire varrebbero zero.
Offensiva legale
L’associazione dei consumatori ha lanciato infatti ieri una nuova offensiva legale a tutela dei risparmiatori italiani cui le banche hanno venduto titoli greci. «Tra gli operatori finanziari era noto da tempo che la Grecia non avrebbe avuto la capacità di onorare il proprio debito – spiega a Metro il presidente Carlo Rienzi – Almeno a partire dalla metà del 2009, le agenzie avevano abbassato il rating».
Tribunali a favore
Secondo Rienzi, i risparmiatori non si devono rassegnare alla perdita degli investimenti, ma rivolgersi all’associazione (www.codacons.it). «Sono numerose – continua – le sentenze dei tribunali che ravvisano la responsabilità degli intermediari finanziari, non solo per non aver dato informazioni al momento dell’investimento, ma anche per non aver avvisato i clienti di un progressivo peggioramento dei titoli, come nel caso dei bond greci». L’Associazione bancaria dal canto suo non ha voluto replicare.
Fuga di capitali da Atene
L’annuncio di nuove elezioni in Grecia destabilizza le Borse e alimenta le tensioni sui titoli di stato. Contrastati i listini europei, con Piazza Affari che chiude a -0,21%, Londra a -0,6% e Francoforte a -0,26%. Lo spread tra Btp e il Bund tedesco, dopo un massimo di giornata a 456 punti, ripiega a 436 con un tasso che sfiora il 6% (5,802%). Il clima è tutt’altro che tranquillo tra gli addetti ai lavori e soprattutto in Grecia: la gente comincia ad avere paura di una sempre più probabile uscita del Paese dall’eurozona e – anche se non è ancora assalto alle banche – negli ultimi giorni (secondo fonti bancarie citate dal Financial Times), i correntisti greci hanno prelevato 1,2 miliardi dai propri conti, pari allo 0,75% dei depositi totali.
I banchieri, da parte loro, minimizzano affermando che non c’è stato sinora alcun assalto alle banche e che non ci sarà nel futuro.
(Valeria Bobbi)
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