Nomisma dice no: il prezzo del pieno non ha due velocità
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- Avvenire
L’ analisi del centro studi smentisce il luogo comune per cui i listini salgono rapidamente e scendono lenti DA MILANO GREGORIO MASSA L a doppia velocità sui prezzi dei carburanti non esiste. Per anni ha infuriato la polemica su listini troppo veloci a salire (quando aumenta il costo del petrolio) e troppo lenti a scendere (quando lo stesso costo diminuisce), ma non è così. I prezzi si muovono verso l’ alto e verso il basso allo stesso ritmo. La conclusione arriva da uno studio di Nomisma Energia, che rileva «l’ alta correlazione», in Italia come nel resto d’ Europa, tra quotazioni internazionali e prezzi alla pompa. «La doppia velocità – ha spiegato il presidente della società di ricerca Davide Tabarelli – non c’ è. È una percezione dei consumatori». Dibattiti simili a quello nato in Italia, ha aggiunto, esistono in tutto il mondo, ma numerosi studi, anche sofisticati, hanno contribuito in passato a sfatarne il mito. Così come resta una polemica sterile quella dell’ aumento dei prezzi in prossimità di ponti e vacanze. Come accade negli altri Paesi europei, «il differenziale tra prezzi internazionali e nazionali è anche in Italia stabile» e dunque il costo di benzina e gasolio alla pompa registra non solo aumenti ma anche diminuzioni. Ne sono prova i ribassi degli ultimissimi giorni, compresi quelli di ieri che hanno portato la Shell a 1,822 euro al litro e che, secondo Tabarelli, continueranno ancora. «Ci sono i margini per un ulteriore taglio – ha detto lo studioso – e, se il petrolio scenderà sotto i 90 dollari, il calo sarà anche di 20 centesimi nel breve termine». Soddisfatta l’ Unione petrolifera: «La doppia velocità non esiste, prendiamone atto – ha commentato il presidente Pasquale De Vita – penso che possiamo considerarlo finalmente un argomento chiuso». Un invito raccolto da Federconsumatori e Adusbef (che hanno commissionato lo studio insieme all’ Up) ma non dal Codacons. Se i primi mettono infatti l’ accento sulla necessità ora di scongiurare un nuovo aumento dell’ Iva a settembre, che risulterebbe «tragico» per le famiglie, l’ associazione guidata da Carlo Rienzi definisce invece «stupefacente» l’ esito dello studio e annuncia che lo studio presentato ieri «finirà sul tavolo della Procura della Repubblica di Varese che già indaga sui listini di benzina e gasolio». Intanto i consumi di carburante scendono ancora. Ad aprile, ha comunicato ieri l’ Unione Petrolifera, sono diminuiti del 14,8%, con un calo di 440 mila tonnellate. Diminuzione più marcata per la benzina (-16,1%) e poco più leggera per il gasolio (-14,3%). Dei 2,6 milioni di tonnellate consumate, 700 mila sono benzina e 1,9 milioni gasolio. Il Codacons non si arrende: «Indagine stupefacente, la porteremo alla Procura». Intanto il prezzo della verde scende ancora.
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