De Canio prepara il bunker a Udine il Genoa col 4-51
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fonte:
- la Repubblica
jankovic e sculli arretrati, rossi farà il terzino sinistro il presidente preziosi piomba in visita a pegli con il figlio fabrizio.
Il più convinto di tutti è Gigi De Canio: «Ce la faremo… Al 99 per cento… Se non ci fosse stato quel rocambolesco gol del Lecce mercoledì sera a Torino, avrei detto al 100 per cento». E così, invece, al di là dalle professione di ottimismo del suo mister, per il Genoa è ancora molto dura. In questo momento delicatissimo il presidente Preziosi cerca di stare il più vicino possibile ad una squadra psicologicamente molto fragile. Vivrà la vigilia in ritiro con Rossi e compagni e già ieri era a Pegli insieme al figlio Fabrizio, che sino alla scorsa stagione ricopriva la carica di direttore generale, ma che non ha alcuna intenzione di ritornare ad avere ruoli ufficiali all´interno della società. Prima della partita con il Cagliari era però passato in ritiro a salutare De Canio ed i giocatori e mercoledì era in tribuna a Brescia. Quanto meno ha portato fortuna e allora vuole cercare di sfruttare sino in fondo queste sue doti di talismano. Per cercare di prendere almeno un punto, De Canio sembra intenzionato a rischierare la squadra sulla stessa falsariga di quella di San Siro con il Milan. Un 4-3-3 che di fatto sarà però prevalentemente un 4-5-1 con Palacio ad agire da unica punta e Jankovic e Sculli abbassati sulla linea dei tre centrocampisti che saranno Kucka, Belluschi e Biondini. La linea difensiva dovrebbe essere invece formata da Mesto, Granqvist, Moretti e Rossi. Genoa, dunque, nel bunker. Una scelta inevitabile. L´Udinese gioca magnificamente negli spazi, mentre nello stretto Di Natale e Fabbrini (Floro Flores dovrebbe partire dalla panchina) incontrano molte più difficoltà. Le speranze della squadra di Guidolin di ottenere il pass per la Champions sono legate al risultato del Napoli a Bologna. Gli scontri diretti, infatti, sono sfavorevoli all´Udinese e allora se la squadra di Mazzarri dovesse sbloccare presto il risultato per i friulani dal punto di vista psicologico sarebbe un bruttissimo colpo. Arbitrerà Tagliavento che ritrova il Genoa soltanto dopo due settimane dalla partita con il Siena, quella dei 46 Daspo. Proprio gli arbitraggi nelle ultime tre partite del Genoa hanno destato parecchie perplessità. Il rigore di Nesta a San Siro e il fuorigioco fantasma di Sculli con il Cagliari (Mazzoleni domani a Udine sarà il quarto uomo) sono la punta dell´iceberg, è soprattutto dalle piccole cose che si valuta infatti l´atteggiamento di un arbitro. E in questo senso Damato a Bologna è stato il più fastidioso: 25 falli contro e soltanto 13 a favore ed una punizione negata a Zè Eduardo quando mancava solo una manciata di secondi alla fine. Non si placano le polemiche per il fatto che verrà meno il principio delle contemporaneità (ma la Lega lo ha limitato solo all´ultima giornata), giocando oggi il Lecce in anticipo con la Fiorentina. Se n´è occupato persino il Codacons, l´associazione dei consumatori, arrivato chiedere alla Lega e alla Figc di sospendere la prossima giornata di campionato: «La decisione di assicurare la contemporaneità delle partite che vedono coinvolte le due squadre in lotta per lo scudetto è della Lega Calcio, che ha accolto la richiesta della Juventus, bocciando però l´analoga istanza del Lecce. Due pesi e due misure che sta suscitando la protesta di molti tifosi». Però se il Lecce dovesse vincere, poi il Genoa domani giocherebbe con la pressione di dover ottenere ad ogni costo almeno un pareggio.
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