8 Maggio 2012

Benzina, l’Eni riduce ancora il prezzo

Benzina, l’Eni riduce ancora il prezzo

 

Benzina, vola ad un nuovo record il divario tra i prezzi europei e quelli italiani. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo, la differenza misurata al netto della componente fiscale è arrivata la scorsa settimana a 5,3 centesimi per la benzina e 5 centesimi per il gasolio, cifre che non si vedevano da anni. Per il diesel si tratta del massimo dal 2008. La notizia arriva nel giorno in cui scatta un nuovo round di diminuzioni sulla rete carburanti, con Eni che insiste e accelera costringendo tutti gli altri a seguire. E alla vigilia del tavolo convocato dal ministero guidato da Corrado Passera. Il governo sta lavorando infatti per ribassare i prezzi alla luce della riduzione dei costi del greggio. Tornando al marchio leader, Eni, ha messo mano di nuovo ai prezzi raccomandati della benzina (giù di 2,5 cent), del diesel (-1 cent) e del gpl (-2 cent). Scendono anche Shell (-1 cent e -0,5 sul diesel) assieme a TotalErg (-0,8 cent) come pure Ip (-1,5), Q8 (-1,2) e Tamoil (-0,5). Ma per i consumatori non basta. Il Codacons ha annunciato la presentazione alla Procura della Repubblica di Varese, che già indaga sui prezzi, un’ istanza in cui si denuncia il mancato calo dei listini e il sequestro degli impianti che non elimineranno l’ ingiustificato surplus denunciato da Nomisma». Per Federconsumatori eliminare il sovrapprezzo farebbe risparmiare, a ogni automobilista, 116 euro l’ anno. Secondo Nomisma, oltre ai rincari vi sono infatti ulteriori 8 centesimi al litro di sovrapprezzo pagati dai consumatori. I petrolieri, però, evidenziano in uno studio che proseguirà anche nei prossimi anni il crollo dei consumi di benzina. Secondo l’ Up nel 2020 scenderanno sotto al 20% del totale dei carburanti, contro il 47% del 1995. Il ministero dello Sviluppo economico ha convocato per oggi i rappresentanti della filiera dei carburanti per fare il punto sulla situazione dei prezzi dei prodotti petroliferi alla pompa. La convocazione, si sottolinea, «giunge in seguito alle recenti rilevazioni elaborate dall’ Osservatorio prezzi e tariffe del ministero e ai dati diffusi negli scorsi giorni dalla Commissione europea, secondo i quali, al netto della componente fiscale, persistono nel nostro Paese criticità oggettive e peculiari all’ adeguamento dei trend di prezzo europei». re.eco. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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