7 Maggio 2012

Codacons: riaprite Informagiovani

Codacons: riaprite Informagiovani

FRANCAVILLA. Il Codacons contesta la chiusura dell’ Informagiovani, con sede al museo Michetti, avvenuta a sorpresa un mese fa per fare posto agli uffici della Risco, la società comunale riscossione tributi. «Chiudere dopo 14 anni l’ ufficio Informagiovani nell’ attuale fase economica e sociale, è stata una delle decisioni più fallimentari che abbia potuto prendere l’ attuale amministrazione comunale», accusa Vittorio Ruggieri. Il vice coordinatore regionale Codacons Abruzzo, nonchè responsabile dello sportello provinciale aggiunge: «Lungi dal criticare dal punto di vista politico i nostri amministratori, noi del Codacons riteniamo che in una cittadina come Francavilla, che ha oltre il 50 per cento dei suoi giovani disoccupati, il servizio andava, già da diversi anni, potenziato». «Una scelta», quella della chiusura, «fatta oltretutto senza confrontarsi con le associazioni del territorio», spiega Ruggieri , «che, pur lavorando in altri ambiti, hanno comunque avuto nel corso degli anni collegamenti per risolvere problematiche multiple», fra cui quella della collocazione lavorativa. «Insomma, chiudendo a doppia mandata i locali che ospitavano l’ Informagiovani, ci si è dati la zappa sui piedi, anche se, a dire il vero, il servizio era già stato depotenziato dalle precedenti amministrazioni», fa notare il vice coordinatore. Per il Codacons, lo sportello «doveva essere collaterale alla biblioteca e al centro di servizi turistici, in una sorta di cittadella ideale dei servizi informativi, per offrire quelle informazioni che oggi possono fare la differenza nella vita di un giovane disoccupato». «Credo davvero che la chiusura di Informagiovani sia una cosa che non vada sottaciuta, perché è il segnale di un paese allo sbando che sta alzando bandiera bianca», avverte Ruggieri. «Come si fa ad essere così miopi, a non capire che siamo arrivati a un punto per cui una larga fetta di ragazzi ha addirittura smesso di ricercare un posto di lavoro? E la cosa assurda è che nessuno dice niente e noi, che siamo un’ associazione dei consumatori, siamo costretti a rivestire anche ruoli che non ci competono», conclude il vice coordinatore Codacons. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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