Palasport, il sindaco avverte il Codacons «Class action? Non a carico dei cittadini»
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
SIAMO alla vigilia del processo nei confronti dei presunti responsabili del crollo del tetto del palasport di Portomaggiore. La prima udienza è in programma lunedì 14 maggio al tribunale di Ferrara e, tra coloro che si sono costituiti parte civile, c’ è anche il Codacons. Non solo l’ avvocato Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale, che ha preso a cuore la vicenda, intende chiedere conto in sede civile e penale ai presunti responsabili del crollo dell’ impianto, ma intende promuovere un’ azione collettiva contro il Comune di Portomaggiore, ritenuto negligente quale stazione appaltante. IL SINDACO Nicola Minarelli non ha fatto salti gioia all’ iniziativa del Codacons, pur mantenendo un aplomb anglosassone. «Apprendo dalla stampa di questa iniziativa ? afferma il primo cittadino ? in quanto non c’ è stato alcun tentativo di approccio o di incontro da parte dell’ avvocato. Spero che questa iniziativa possa servire per rafforzare la posizione dell’ amministrazione comunale, che in questa fase si è costituita parte civile nel processo penale in corso. Tutto ciò che aiuta a rafforzare questo, a difesa o a tutela di tutti cittadini, ben venga. Sarei decisamente più sorpreso se in realtà questa presa di posizione fosse indirizzata contro il Comune. Ammesso che possa andare a buon fine, può sfociare in un rimborso che proviene dalle casse comunali o per il tramite delle nostre assicurazione, ma di fatto dai cittadini stessi». E conclude con un auspicio: «Spero di trovare un alleato e non avversario, perché in questo momento ciò che dobbiamo velocizzare è la parte risarcitoria e, conseguentemente, il ripristino di quella struttura. I tempi? Siamo a buon punto». LA TRATTATIVA con l’ assicurazione, a quanto pare, è in discesa, sulla base di un risarcimento di circa 900mila euro. Una volta sbloccata questa somma, poi, sarà necessario indire una gara d’ asta e adeguare il progetto, pronto già da diversi mesi. Non sarà indispensabile partire da zero, in quanto la struttura muraria è in buone condizioni, ma costruire il tetto con nuovi criteri, provvedere al rifacimento del parquet e alla rivisitazione dei sottoservizi. Se tutto fila liscio la speranza è aprire il cantiere all’ inizio del 2013, in modo da metterlo a disposizione della comunità per l’ inizio dell’ anno scolastico 2012-2014 assieme alla nuova scuola media. Il palasport è nell’ area scolastica di via Valmolino e sarà a supporto delle scuole e dell’ utenza sportiva. Da febbraio 2010 gli studenti sono infatti costretti a un tragitto di un paio di chilometri per arrivare alla palestra di via Congo, con tutti i rischi e i disagi connessi. Franco Vanini.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
