«Il Comune faccia togliere l’ Iva dalla Tia e si attrezzi per restituirla a chi ha pagato»
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fonte:
- La Nazione
E’ PASSATA pressoché inosservata, specie per l’ amministrazione comunale, la sentenza del 9 marzo scorso della Corte di Cassazione che ribadisce che l’ imposizione dell’ Iva sulla tariffa dei rifiuti è illegale. E così Mario Lupi, capogruppo Pdl in consiglio comunale, torna alla carica e chiede che l’ ente si attivi presso Publiambiente perché dalle bollette sparisca questa tassa non dovuta. «Non dimentichiamo ? spiega Lupi ? che per la Tia è stato deciso un aumento del 30% in tre anni malgrado la raccolta differenziata sia ormai pienamente a regime. Gravare, ora, di quel 10% d’ Iva non dovuta le famiglie che dovranno affrontare le nuove tasse in arrivo è intollerabile». Il capogruppo del Pdl sottolinea come l’ amministrazione si sia trincerata a suo tempo dietro una presunta incertezza sull’ attuazione di quanto deciso dalla Suprema Corte. Ma intanto sono state avviate cause-pilota, a riguardo, in alcune città italiane fra le quali Prato. «Il Giudice di Pace al quale si erano rivolti i cittadini ? continua l’ esponente di centro destra ? ha dato ragione ai ricorrenti. Il che dovrebbe mettere la parola ?fine? anche a ogni ipotesi contraria e non soltanto far sparire l’ Iva dalle bollette ma anche farla rimborsare a chi è stato costretto a pagarla ingiustamente». Il comune è socio di Publiambiente ed è direttamente interessato a una vicenda che si trascina da anni. «La Giunta dovrà informare i cittadini ? prosegue Lupi ? anche on line sul sito del comune, tramite l’ Urp e la pubblicazione periodica che viene inviata alle famiglie, indicando il percorso per ottenere i rimborsi che, in quanto pagati a Publiambiente, dovrebbero essere a carico di quest’ ultima». In caso contrario, Mario Lupi afferma che sarà l’ opposizione consiliare a rivolgersi alle associazioni dei consumatori, come Codacons che ha sede a Fucecchio, per le azioni giudiziarie da intraprendere a tutela dei diritti dell’ utenza così com’ è stato fatto da numerosi proprietari ingiustamente iscritti a ruolo dal Consorzio di Bonifica del Padule, malgrado i loro immobili e i loro terreni non abbiano ricevuto alcun beneficio dagli eventuali lavori consortili di regimazione idraulica. «Per le famiglie i rimborsi dell’ Iva sulle bollette della Tia potranno essere una boccata d’ ossigeno ? conclude Lupi ? così come il non pagare ai consorzi i tributi non dovuti che con i nuovi estimi catastali aumenteranno ancora. L’ invito alla ribellione è doveroso». Giulio Panzani.
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