1 Maggio 2012

Spesa carissima: adesso il carrello costa il 5% in più

Spesa carissima: adesso il carrello costa il 5% in più

FILIPPO CONTICELLO Il carrello sarà pure virtuale, ma l’ effetto sa tremendamente di realtà: nelle stime preliminari diffuse ieri, l’ Istat ha accertato che ad aprile il rincaro annuo del cosiddetto «carrello della spesa» è addirittura del 4,7%. Si riferisce ai prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, dal cibo fino ai carburanti. Il valore è perfino superiore al tasso d’ inflazione (3,3%, cifra uguale a quella di marzo e febbraio) e risulta il più alto da settembre 2008. Settore per settore, ad aprile a trainare è stato il boom dei beni energetici: +2,2%. E il tutto dovuto principalmente al rialzo del prezzo dell’ energia elettrica (+3,6%), il cui tasso di crescita annuale, però, è al 10,9%. Non bastasse, l’ Istituto di statistica ha sottolineato anche l’ impennata del gas (+1,5%). Se lo sguardo si allarga all’ ultimo anno, i maggiori tassi di crescita si scovano per le bevande alcoliche e i tabacchi (+7,8%), i trasporti (+7,4%) e le abitazioni (+6,9%). Di fronte a queste cifre, inevitabile la reazione dei consumatori, a tal punto preoccupati che anche loro si sono impegnati a dare i numeri: «Una famiglia di tre persone spenderà per fare la spesa di tutti i giorni 635 euro in più su base annua, mentre per una famiglia di quattro persone la stangata sarà di 686 euro all’ anno», ha calcolato il Codacons. Che, quindi, ha voluto subito mettere le mani avanti sul futuro: «È evidente che aumentare a ottobre l’ Iva significherebbe una ulteriore spinta sui prezzi già alle stelle» è stata l’ avvertenza finale. Allarme carburanti Ma i dolori, come consuetudine, arrivano anche e soprattutto alla voce «benzina». Sul tema, l’ Istat ha fornito dati altrettanto allarmanti: emerge che, sempre ad aprile, il prezzo su base annua della verde ha registrato un incredibile +20,8%. Si vola ben sopra il +18,6% segnato a marzo, mentre su base mensile la crescita tocca quota 3,1%: è il rialzo «tendenziale» più alto dal gennaio 1996. C’ è un rincaro assai marcato pure per il prezzo del Gpl (+4,4%), mentre il gasolio aumenta dello 0,3%. Tutto nero? No, visto che la temuta, nuova stangata-benzina per la primavera è stata evitata e l’ Eni, società controllata dal Ministero dell’ Economia e delle Finanze, ha fatto rimbalzare sul prezzo alla pompa i cali dei listini internazionali. Tradotto nella pratica: ha tagliato di un centesimo il prezzo medio della verde e di 0,5 il diesel. Secondo la rilevazione di «Quotidiano energia» adesso la benzina è tornata sotto la soglia psicologica di 1,9 euro/litro quasi per tutti i marchi. Un piccolo respiro in un oceano di cifre allarmate. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 

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