1 Maggio 2012

La spesa diventa sempre più cara Ma i pugliesi non «tagliano» la pasta

La spesa diventa sempre più cara Ma i pugliesi non «tagliano» la pasta

Vita sempre più cara e portafogli sempre più leggero per gli italiani. Secondo le prime stime dell’ Istat, il rincaro annuo del carrello della spesa, cioè i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai cittadini (dal cibo ai carburanti), è del 4,7%. Un valore superiore al tasso d’ inflazione (3,3%) e che risulta il più alto da settembre 2008. Il Codacons traduce le percentuali in euro e lancia l’ allarme: per una famiglia di 4 persone si prospetta una stangata di 686 euro l’ anno. Una cosa è certa: nel carrello un prodotto che non manca mai è la pasta, che nel pieno della crisi torna ad essere un alimento di punta, con un aumento delle vendita del 4,7% nei primi mesi del 2012. La riscossa della pasta ha trainato in Italia anche le semine di grano duro (+13% su base annua). La Puglia è tra le regioni che ha fatto registrare, insieme a Marche e Sicilia, gli aumenti più consistenti, con un +15%. Sempre la Puglia, nelle due settimane che hanno preceduto la Pasqua, ha totalizzato un incremento dei consumi alimentari pari al 5,6% Una crescita inaspettata visto che si prevedeva al Sud un calo dell’ 1% (poi tramutatosi in un rialzo del 3%). Secondo i dati forniti dal gruppo Megamark (a cui fanno capo i supermercati Dok, A&O, Famila e Iperfamila), la provincia pugliese che ha registrato l’ incremento maggiore è Lecce (+8,5%), mentre l’ ultima è Foggia (+0,5): nel mezzo Taranto (+6,8%), Brindisi (+5,7%), Bari (+2,8%) e Bat (+1,9%). E proprio da Foggia viene l’ ultima novità in campo alimentare: la pasta «perfetta» Made in Italy. Perfetta perché prodotta con una varietà di grano duro (il PR22D89) che miscela in modo equilibrato quattro elementi fondamentali: quantità e qualità delle proteine, colore della semola, capacità di produzione. Si tratta dell’ ultima creazione di Natale Di Fonzo, l’ ex-direttore del Centro di Ricerca per la cerealicoltura di Foggia scomparso un anno fa e ricordato in un convegno organizzato dal centro di ricerca nell’ ambito della Fiera Internazionale dell’ Agricoltura e della zootecnia in corso in questi giorni nel capoluogo dauno. Tra gli eventi collaterali della manifestazione fieristica il premio «Mediterraneo», assegnato ogni anno dall’ Ente Fiera e dall’ Università di Foggia a personalità e istituzioni impegnate nello sviluppo dell’ agricoltura e dell’ agroindustria. Quest’ anno la sezione Ricerca ha conferito il premio ad Alberto Magnaghi, ordinario di Pianificazione territoriale presso la Facoltà di Architettura dell’ Università di Firenze, ad Arturo Semerari, presidente di Ismea ed alle Tenute Al Bano Carrisi. Marzia Campagna.

 

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