Crollo del palasport Codacons parte civile
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fonte:
- La Nuova Ferrara
di Maurizio Barbieri PORTOMAGGIORE Il Codacons, in prossimità della prima udienza relativa al procedimento penale riguardante il crollo del tetto del palasport si costituirà parte civile, unitamente agli utenti quale parte offesa. La notizia è stata data da Bruno Barbieri, vice presidente nazionale della stessa associazione. Stasera alle 21 presso il Comune in piazza Umberto I, 5 avrà luogo un incontro nel corso del quale verranno fornite tutte le informazioni al riguardo. «Partiamo dal fatto che il palasport crollato il 10 marzo del 2010 è stato frequentato da studenti e consumatori e, contro la loro volontà – spiega Barbieri – sono stati esposti ad un pericolo. La costituzione di parte civile ha come fine quello di chiedere la condanna dei responsabili del tetto del palasport ovvero il dovuto risarcimento ad enti e altri soggetti tenuti a garantire la sicurezza e l’ incolumità di quanti in quella struttura pubblica si recavano per svolgere attività sportiva per assistere agli eventi. Chi, pur non avendo subito un danno diretto – prosegue Barbieri – ne ha patito indirettamente in termini di stress e disagio legati alla paura di recarsi in strutture analoghe per il timore di crolli o è stato esposto ad un pericolo reale per la propria incolumità non maturato da un fatto puramente casuale, ha diritto ad essere risarcito. A rispondere non saranno solo gli impuati (s sette ndr.) che avranno la responsabilità penale ma dal punto di vista civilistico sono gli enti che dovevano garantire la sicurezza. Il Comune è parte lesa ovvero danneggiata ma anche responsabile civile di quanto è accaduto (pare che la giunta si sia costituita parte civile come stazione appaltante ndr.). Attualmente il palasport è ridotto ad un cumulo di macerie. «Intendiamo fare una petizione popolare volta alla riattivazione di quella struttura – annuncia lo stesso Barbieri – visti i disagi che gli studenti, ma non solo loro, sono costretti a subire». «I ragazzi – aggiunge il prof. Giorgio Rubin che affiancava Bruno Barbieri durante la conferenza stampa – per fare lezione di educazione fisica ci si deve recare nella vecchia palestra di via Repubblica del Congo distante un paio di km. con tutti i disagi del caso». «Per tutti coloro che aderiranno – conclude Barbieri – chiederemo 2000 euro per coloro i quali non hanno subito danni gravi, inece per chi ha avuto conseguenze permanenti legate al timore di frequentare strutture simili la cifra salirà a 10 mila euro.». Il costo complessivo ipotizzato dal Codacons è pari a mille euro. Infine da Ruin arriva una stilettata alla scuola. «E’ la prima danneggiata ma non si è costituita parte civile». «Il tempo però c’ è – dice Barbieri – in quanto l’ azione civile si può fare entro i cinque anni dall’ accadimento dei fatti. Questa è una nuova avventura speriamo di trovare giudici illuminati».
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